Pinneri (Usr Lazio): “Entro la settimana commissioni complete”

"Difficoltà come tutti gli anni, saranno superate"
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ROMA – Nessun allarme: gli Uffici scolastici regionali sono ancora al lavoro per comporre le commissioni, quindi e’ troppo presto per parlare di ‘problema’. Rocco Pinneri, direttore regionale dell’Usr Lazio, smorza i toni sulla mancanza di presidenti di commissione per la maturita’ 2020: “Non ci fasciamo la testa prima di essercela rotta. Entro questa settimana chiuderemo le commissioni- commenta all’agenzia di stampa Dire- Come tutti gli anni ci saranno delle difficolta’, ma come tutti gli anni le supereremo”.

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Ottimista, dunque, il direttore dell’Ufficio scolastico laziale, che anche dal punto di vista sanitario ritiene la situazione sotto controllo, in vista degli esami di Stato che si svolgeranno a partire dal 17 giugno : “Mercoledi’ faro’ una videoconferenza con tutti i dirigenti scolastici del Lazio, e in quella sede cerchero’ di ascoltare le esigenze e i problemi di tutti, e provare a risolverli- spiega Pinneri– Nessuno di noi ha competenze specifiche: c’e’ un Comitato tecnico e ci affideremo al loro lavoro, noi seguiremo pedissequamente il documento prodotto dai medici e dai virologi del Comitato. Il nostro unico compito e’ fare in modo che i ragazzi non perdano l’esame di Stato, sempre nel presupposto che la situazione sanitaria continui a rimanere sotto controllo. In caso contrario, il governo prendera’ provvedimenti”.

Anche sulle modalita’ di riapertura delle scuole a partire da settembre, Rocco Pinneri non si sbilancia e afferma che si tratta di uno scenario “prematuro” da definire: “Mancano troppi mesi, nessuno e’ in grado di prevedere cosa accadra’. Non sono state ancora prese delle decisioni, non ci sono ancora delle linee guida, non c’e’ in maniera definita l’idea di come funzionera’ la scuola a settembre. Ma come per l’esame di Stato, noi seguiremo le indicazioni del Comitato scientifico. Agli Uffici scolastici regionali non spetta il compito di fare policy nel campo dell’istruzione del Paese, quella la fanno ministro e governo”. 

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18 Maggio 2020
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