Contratto M5S-Lega: “No Mezzogiorno ma sviluppo omogeneo Paese”

Con riferimento alle Regioni del Sud, "si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio 'Mezzogiorno'"
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ROMA – Nei giorni scorsi era stata fatta notare l’assenza dal ‘contratto’ di governo Lega-M5S di misure per il Mezzoggiorno, area dove il partito di Luigi Di Maio ha fatto il pieno di voti, ma ora la versione definitiva messa in consultazione sulla piattaforma Rousseau spiega: Il tavolo giallo-verde ha deciso di “non individuare specifiche misure con il marchio ‘Mezzogiorno'” perché “tutte le scelte politiche previste dal presente contratto” sono “orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali”.

L’obiettivo rimane quello di colmare il gap tra Nord e Sud

Con riferimento alle Regioni del Sud, “si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio ‘Mezzogiorno’- si legge nel ‘contratto’- nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l’obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud”.

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