Artisti protestano, mille bauli in piazza: “Governo non ci vede”

Ad oggi sono 419 i giorni senza spettacoli, un numero troppo alto che, ai piedi del Pincio, è diventato simbolo della richiesta dei manifestanti
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ROMA – “Il governo non ci vede”. È un grido unico quello di maestranze e artisti che, nel pomeriggio di ieri, hanno preso d’assalto piazza del popolo a Roma per la manifestazione di Bauli in Piazza, il movimento nato nell’ottobre 2020 per sostenere gli operatori dello spettacolo rimasti senza lavoro con lo scoppio della pandemia di Coronavirus. Ad oggi sono 419 i giorni senza spettacoli, un numero troppo alto che, ai piedi del Pincio, è diventato simbolo della richiesta dei manifestanti.

Mille i Bauli in piazza (posizionati a formare un 419), 1500 gli operatori registrati all’ingresso, circa 200 le persone che hanno lavorato al flash mob, scandito proprio dal conteggio dei giorni passati. Questi i numeri della manifestazione che ha visto protagonisti anche tanti artisti celebri. Tra tutti Diodato, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Galeffi, Manuel Agnelli. E ancora Max Gazze’, Daniele Silvestri, Roy Paci e Giuliano Sangiorgi. Tutti uniti per chiedere al governo l’immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, un sostegno economico per le imprese della filiera, la calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore. Tra le richieste anche la calendarizzazione di un tavolo interministeriale che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all’assistenza degli operatori.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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