Giustizia: migliorare le condizioni delle carceri contro il terrorismo

Lo dice Vera Jourova, commissaria per la Giustizia dell'Unione europea, parlando agli stati generali dell'esecuzione penale, oggi a Rebibbia
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ROMA – “Il miglioramento delle condizioni carcerarie è divenuto una priorità di natura politica in ragione del pericolo della radicalizzazione in carcere. Gli attentati terroristici sono sempre più correlati ai fenomeni di radicalizzazione in carcere“. Lo dice Vera Jourova, commissaria per la Giustizia dell’Unione europea, parlando agli stati generali dell’esecuzione penale, oggi a Rebibbia.

Poi, avverte: “Sono i giovani che magari al primo episodio delinquenziale finiscono in carcere per reati minori ad essere particolarmente esposti alla radicalizzazione ed all’indottrinamento. I capi carismatici uniti alla cultura del gruppo in carcere fanno di loro un facile bersaglio ai fini del reclutamento. Le carceri potrebbero svolgere una funzione positiva nell’attività di contrasto e prevenzione della radicalizzazione e del terrorismo, se fossero adeguatamente gestite e dotate di risorse”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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