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Def, Bankitalia: “La riduzione del debito sia chiara e visibile”

ROMA - "Se si vuole mantenere e consolidare
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Luigi Federico Signorini

ROMA – “Se si vuole mantenere e consolidare la fiducia dei mercati è importante conseguire nel corso del tempo una riduzione del debito chiara, visibile e progressiva e allo stesso tempo completare il programma di riforme credibilmente avviato, a sostegno delle prospettive di sviluppo dell’economia”. Lo dice il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso di una audizione sul Def davanti alla commissioni Bilancio.

BENE CALO DEBITO MA MARGINI NON SONO AMPI – E’ “un fatto positivo e importante” che nel Def “sia stato confermato l’obiettivo di avviare la riduzione del debito a partire da quest’anno”. Lo dice il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso di una audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio. “I margini non sono ampi”, per garantire l’obiettivo del 2016 sarà “necessario mantenere durante l’anno uno stretto monitoraggio dei conti pubblici, anche in connessione con l’evoluzione del quadro macroeconomico”.

RISORSE DA EVASIONE DA VALUTARE IN MODO PRUDENZIALE – “Tanto l’intenzione del Governo di riordinare l’impianto complessivo delle tax expenditures, quanto il prosieguo dell’attività di spending review rappresentano obiettivi condivisibili, potendo accrescere l’efficienza sia del sistema fiscale sia della spesa pubblica”. Lo dice il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso di una audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio. “Anche il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale è importante; le risorse attese da provvedimenti in materia andrebbero valutate in modo prudenziale. Sarebbe utile che le Commissioni interistituzionali dedicate a questi temi avviassero speditamente i propri lavori”, sottolinea.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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