Ecuador, la Caritas si attiva per l’emergenza terremoto

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“Caritas Ecuador si e’ gia’ attivata e in coordinamento con mons. Heras, presidente della Pastorale sociale, sta cercando di monitorare la situazione e mettere a punto un piano di aiuti immediati”, si legge in una nota di Caritas Italiana, aggiungendo che gia’ da diversi anni collabora con Caritas Ecuador “con il sostegno alle attivita’ istituzionali e la realizzazione di micro progetti di sviluppo in tutte le diocesi del Paese”. Caritas Italiana – cosi’ come si apprendere ancora dal portale web del Sir – segnala che e’ ancora provvisorio il numero delle vittime, dei feriti e dei danni causati dal terremoto che sabato ha colpito il Paese latino americano. “A causa delle piogge, molte strade sono inagibili ed e’ difficile raggiungere le zone colpite”. Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, ha poi affermato: “Mentre ci accingiamo a iniziare insieme a tutte le Caritas diocesane il nostro 38esimo Convegno nazionale sul tema della misericordia, apprendiamo di questo violento terremoto che ha colpito l’Ecuador. Sentendoci pienamente parte dell’unica famiglia umana- ha proseguito- assicuriamo vicinanza nella preghiera e come segno concreto mettiamo a disposizione di Caritas Ecuador un primo contributo di 100mila euro per gli interventi di urgenza”.

La provincia di Esmeraldas e gli altipiani andini della vicina provincia Imbambura sono tra le regioni piu’ sismiche dell’Ecuador. Per ridurre la vulnerabilita’ della popolazione in caso di catastrofi naturali, la Caritas aveva avviato negli ultimi anni, progetti di preparazione alle emergenze, attivita’ di prevenzione e piani di evacuazione che sono stati presentati anche nelle scuole. Piu’ del venti per cento della popolazione dell’Ecuador vive al di sotto della soglia di poverta’, l’undici per cento e’ considerato malnutrito.

La Segreteria generale della Conferenza episcopale dell’Ecuador annuncia dal canto suo una raccolta nazionale in favore delle vittime: 246 morti – secondo il bilancio provvisorio – tra gli abitanti delle citta’ di Esmeraldas, Guayas, Manabi’, Los Ríos, Santo Domingo e Santa Elena. I contributi destinati alle necessita’ piu’ immediate possono essere versati sul conto bancario della Conferenza episcopale dell’Ecuador. Intanto, quale segno di solidarieta’ delle popolazioni dei Paesi vicini, sono arrivate nella regione disastrata diverse squadre di soccorso specializzate provenienti da Venezuela, Colombia e Messico. Si tratta di oltre 1.200 volontari che- secondo quanto affermato dalla Croce Rossa dell’Ecuador- lavorano ancora nelle zone colpite dal sisma con la speranza di salvare persone intrappolate sotto le macerie.

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