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Modena, il licenziamento di una lavoratrice storica di Coop Alleanza risulta illegittimo

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Il Tribunale di Modena stabilisce l'illegittimità dell'interruzione del contratto di lavoro, avvenuta, dopo oltre 30 anni di servizio, per un litigio con una collega nello spogliatoio fuori dall'orario di lavoro
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MODENA – Il Tribunale di Modena stabilisce l’illegittimità del licenziamento di una lavoratrice di Coop Alleanza 3.0, che è stata condannata a pagarle un’indennità pari a 20 mensilità, oltre a rivalutazione, interessi e spese legali di lite. Il licenziamento della lavoratrice, con oltre 30 anni di servizio, era arrivato dopo un litigio con una collega nello spogliatoio di un punto vendita, fuori dall’orario di lavoro. È stato il giudice del lavoro Andrea Marangoni, il 4 marzo, a dichiarare illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato nel novembre 2019 alla lavoratrice, C.S., applicando la tutela indennitaria prevista dall’ex articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il Tribunale ha considerato la sanzione non proporzionata alla gravità del fatto addebitato e ha precisato che quel singolo episodio, in ogni caso, non potesse far venire meno la fiducia del datore di lavoro nei confronti di una lavoratrice, che vanta 30 anni di “diligente carriera” alle spalle. Il sindacato ha sostenuto la lavoratrice in aula insieme con l’avvocata Gabriella Cassibba.

Commenta la Filcams oggi: “Esprimiamo soddisfazione per il provvedimento ottenuto, un atto di giustizia che riconsegna dignità ad una lavoratrice che, vicina alla pensione, dopo trent’anni di onorato servizio in questa cooperativa, ha dovuto vivere il dramma di un licenziamento illegittimo. Si tratta di una triplice vittoria. Una vittoria per la lavoratrice che, con coraggio, ha deciso di non arrendersi a questa ingiustizia- rimarca la Filcams-Cgil modenese in una nota- e si è affidata al sindacato sin dal primo momento”.

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