Covid, Draghi promette: “Non accadrà più, avanti con i vaccini”

E su Astrazeneca aggiunge: "Sospensione decisione temporanea e precauzionale"
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MILANO – La giornata del premier italiano Mario Draghi a Bergamo inizia poco prima delle 11, quando il presidente del Consiglio varca la soglia del cimitero monumentale della città lombarda, accolto dal presidente della Regione Attilio Fontana e dal sindaco Giorgio Gori (arrivati attorno alle 10.30, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro). Pochi minuti ma intensi, durante i quali il premier dopo un breve raccoglimento depone una corona di fiori del Consiglio dei ministri in memoria dei morti per il covid. Disposizioni rigide nel rispetto delle norme anticontagio: Draghi varca la soglia del cimitero senza scendere dall’auto.

“Dopo un anno in questa tragica situazione, per me è stato un onore commemorare i caduti”, commenta il vicebrigadiere del comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo, Roberto Feruglio, che ha accompagnato Draghi assieme ad altri colleghi durante il breve momento di raccoglimento. Uscito dal Monumentale, il premier si è poi diretto al parco della Trucca, l’area verde di fronte all’ospedale Papa Giovanni, ove ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del ‘Bosco della Memoria’, con i primi 100 alberi che attendono i restanti 750 in modo da comporre quello che lo stesso Gori chiama un “monumento vivo“, e non una statua inanimata: un percorso quasi ascetico quello del premier, che parte dalla terra che accoglie i caduti, quella del cimitero, fino a giungere sulla terra che dà vita, quella del parco che ospiterà il bosco.

Vivo come il discorso del premier, apparso determinato a tirare dritto ma al contempo dedito alla rassicurazione: per Gori, per Bergamo, per la Lombardia e per il Paese. Draghi ha voluto ribadire insomma la presenza fisica delle istituzioni. Un discorso, quello del presidente, “di chi conosce questa realtà, ne ha approfondito i problemi e ha dimostrato grande impegno, come lo sta dimostrando tutto il governo da lui presieduto”, afferma il governatore Fontana, che si è detto grato, a nome di tutti i lombardi, per la visita del presidente del Consiglio “nella città più colpita nella prima fase della pandemia”. Una cerimonia sobria, senza pubblico ma vestita da un’atmosfera quasi magica, grazie anche alla tromba di Paolo Fresu, in una giornata dove il sole pare giochi a rincorrersi con nubi scure, quasi a voler riproporre un’efficace metafora del momento. Una cerimonia che si conclude con Draghi di fronte al monumento vivo, ossia quel bosco ancora spoglio, ma che promette di divenire rigoglioso a breve, in un giorno di marzo non qualunque.

LE PAROLE DI MARIO DRAGHI A BERGAMO

Oggi è una giornata piena di tristezza ma anche piena di speranza. Vorrei che tutti voi mi sentiste vicino. Lo stato c’è. Non possiamo abbracciarci, ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti più uniti”. Così il premier Mario Draghi, alla cerimonia di Bergamo in ricordo delle vittime del Covid.

Draghi assume “un impegno solenne. Siamo qui per promettere ai nostri anziani che non accadrà più che le persone fragili non vengano adeguatamente assistite e protette. Solo così questo bosco della memoria sarà anche il luogo simbolo del nostro riscatto”.

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“MEMORIA NON SI APPANNI, RICORDARE OPERATORI DEL BENE”

“La memoria non si appanni. Ricordare ci aiuta a fare buone scelte per la tutela della salute pubblica e per la salvaguardia del lavoro dei cittadini”, aggiunge Draghi nel corso del suo intervento alla cerimonia di Bergamo.

Ricordare i tanti e magnifici esempi di “operatori del bene” espressi nell’emergenza da questa terra ci dà la misura della sua capacità, del suo sacrificio. Vorrei ricordare gli operatori dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. In questi mesi hanno dato un contributo straordinario di professionalità e di dedizione, spesso pagato con la vita”.

Draghi ricordare anche “il miracolo – e non si può definire diversamente – dell’ospedale da campo della Fiera di Bergamo. Allestito in pochi giorni dagli Alpini, dalla Protezione Civile e dagli artigiani volontari. E sostenuto dalla grande generosità dei cittadini bergamaschi”.

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“QUALE CHE SIA DECISIONE EMA, CAMPAGNA AVANTI CON STESSI OBIETTIVI”

“Il governo – e lo sapete bene – è impegnato a fare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile. Questa è la nostra priorità”. Lo conferma il premier Mario Draghi nel corso della cerimonia di Bergamo.

“La sospensione del vaccino AstraZeneca, attuata lunedì con molti altri Paesi europei, è stata una decisione temporanea e precauzionale. Nella giornata di oggi, l’Agenzia Europea dei Medicinali darà il suo parere definitivo sulla vicenda. Qualunque sia la sua decisione, la campagna vaccinale proseguirà con la stessa intensita’, con gli stessi obiettivi”, aggiunge Draghi.

L’incremento nelle forniture di alcuni vaccini aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche. Abbiamo già preso decisioni incisive nei confronti delle aziende che non mantengono i patti”.

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