Coronavirus, il Parlamento dice no alla chiusura. Lupi: “Noi come i medici”, Quagliariello: “Restiamo a bordo”

La posizione del presidente della Camera Roberto Fico condivisa anche dai rappresentanti delle opposizioni
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ROMA – Il Parlamento non puo’ chiudere. I parlamentari non possono lasciare la nave nel momento della difficolta’. Il presidente della Camera Roberto Fico mette in chiaro in un’intervista a Repubblica che se “tutti i cittadini stanno offrendo il proprio contributo per il superamento dell’emergenza, a fianco delle categorie che sono in prima linea giorno e notte, dai medici, al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai lavoratori dei settori produttivi connessi alla filiera alimentare, a farmacisti, e volontari” allora il compito dei parlamentari “e’ aiutare queste persone”.

Il Parlamento dev’essere in prima linea, non puo’ arretrare, come non arretrano i medici e altre categorie”, dice il primo inquilino di Montecitorio.

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Le sue parole trovano consonanza nell’appello che il senatore di Idea Cambiamo Gaetano Quagliariello rivolge ai colleghi: “Non possiamo disertare. Colleghi, torniamo a bordo“, dice il senatore che si chiede: “Se i parlamentari resteranno a casa perderanno la loro reputazione. Ma quel che e’ piu’ grave faranno perdere la reputazione al Parlamento e alla democrazia. Se nel momento piu’ duro il parlamento rimarra’ chiuso, chi credera’ al suo ruolo quando la crisi sara’ passata?

Anche Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, condivide la posizione di Fico. “Il Parlamento non puo’ chiudere. I deputati sono come i medici, non possono stare a casa. Nei momenti di emergenza – osserva- si capisce cosa e’ essenziale nella propria vita e il parlamento e’ essenziale come un negozio di alimentari o un servizio postale aperto”.

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18 Marzo 2020
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