Bologna, al Rizzoli operato primo paziente positivo al Covid-19

Si trattava di un'operazione chirurgica d'emergenza su una paziente con protesi d'anca lussata
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BOLOGNA – E’ stato eseguito all’Istituto Rizzoli di Bologna il primo intervento su paziente positivo al covid-19. Un’operazione chirurgica d’emergenza su una paziente con protesi d’anca lussata. La donna era costretta a letto, senza possibilità non solo di camminare ma neanche di stare seduta in sedia a rotelle.

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“Tutto il percorso di assistenza- assicura il Rizzoli- si è svolto seguendo le procedure di protezione del personale e degli altri pazienti ricoverati”. La donna è arrivata in ambulanza al Pronto soccorso dell’Istituto ortopedico di Bologna ed è stata trasferita in reparto, dove è stata messa in isolamento preventivo e le è stato eseguito il tampone. Ieri pomeriggio è stato eseguito l’intervento chirurgico in una sala operatoria dedicata, all’interno di un ambiente protetto nel blocco operatorio, di solito utilizzato per le revisioni delle protesi infette e le malattie infettive dell’osso. Tutta l’equipe, guidata da Cesare Faldini, direttore della Clinica ortopedica 1, ha indossato protezioni aggiuntive ed è uscito dalla sala operatoria attraverso un percorso dedicato. Da oggi la paziente inizia il percorso post-operatorio sempre in isolamento e, non appena le condizioni cliniche lo consentiranno, sarà trasferita.

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“Dobbiamo essere pronti a gestire anche questo tipo di situazioni- sottolinea Faldini- la diffusione del coronavirus comporta il fatto che alcuni pazienti contagiati possano anche subire un trauma e necessitare di un intervento, che oggi il Rizzoli è pronto ad eseguire”. A seguito del piano di riorganizzazione degli ospedali bolognesi, attivo da questa settimana per fronteggiare al meglio l’emergenza covid-19, all’Istituto ortopedico di San Michele in Bosco sono state accentrate infatti tutte le urgenze ortopediche dell’area metropolitana di Bologna.

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18 Marzo 2020
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