Fontana: “Basta uscite, presto non saremo più in grado di curare chi si ammala”

Il governatore della Lombardia lancia un appello ai rianimatori in pensione: "Se siete nel privato venite a darci una mano"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

MILANO – “Io tutti i giorni rifaccio questo appello: amici, io lo sto dicendo in modo educato, fra un po’ bisognerà cambiare il tono, perché se non la capite con le buone bisogna essere un pochettino più aggressivi nel farvela capire: non dovete uscire, dovete stare a casa. Per adesso ve lo chiediamo, se si dovesse andare avanti chiederemo al governo di emanare dei provvedimenti ancora più rigorosi”. Inizia a cambiare il tono degli appelli lanciati dal presidente della Lombardia Attilio Fontana ai suoi corregionali, responsabili di comportamenti non sufficientemente consoni affinché possa placarsi l’incidenza del contagio da covid-19 in regione.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, lo sfogo di Venturi (Emilia-Romagna): “Basta cazzeggio, state a casa”

Purtroppo i numeri del contagio non si riducono e continuano ad essere alti”, afferma il governatore, ammettendo come “fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala”. Fontana cerca di utilizzare un tono confidenziale: “Amici, nessuno vi sta chiedendo un sacrificio così ‘tanto per’- prosegue- ma vi stiamo chiedendo di fare un sacrificio per salvare delle vite umane“.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, a Bergamo arrivano i medici militari: “Reggiamo altre 48 ore”

L’APPELLO AI RIANIMATORI IN PENSIONE: “SE STATE NEL PRIVATO VENITE A DARCI UNA MANO”

Un appello “a tutti i medici e a tutti gli infermieri che sono andati in pensione negli ultimi due anni, che svolgono le loro attività in strutture private”, o “che pur essendo specialisti in rianimazione o pronto soccorso fanno lavori che non fanno parte del servizio pubblico” affinché si mettano “a disposizione nella nostra struttura per darci una mano in questi giorni”. Lo lancia il governatore lombardo Attilio Fontana, che si dice convinto del fatto che “attraverso la collaborazione e la disponibilità di questi professionisti potremmo anche realizzare quei progetti di cui abbiamo parlato in questi giorni”, con chiaro riferimento all’ospedale dedicato alla rianimazione da covid-19 in cantiere negli spazi di Fondazione fiera, a Milano.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Iss: “In media 8 giorni tra sintomi e decesso”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

18 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»