VIDEO | Coronavirus, Tanese: “Rete Lazio funziona, affidarsi ai medici”

Da pre-triage a video sorveglianza e donazione sangue, intervista con il direttore generale dell'Asl Roma 1
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ROMA – La riduzione progressiva delle attività ambulatoriali, la rimodulazione dei posti letto, l’allestimento di pre-triage all’ingresso degli ospedali per evitare rischi di contagio, ma anche la campagna in favore della donazione di sangue, la necessità quotidiana di gestire i pazienti a domicilio e di rispondere con competenza alle ansie generate dalle fake news che circolano sul web. Sono alcune delle azioni messe in campo dal direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese, in accordo con la Regione Lazio, per affrontare la pandemia di coronavirus. “E’ un carico organizzativo importante ma necessario per rispondere ai bisogni delle persone, che non devono sentirsi abbandonate” ha sottolineato Tanese in un colloquio con l’agenzia Dire.

In questo momento il servizio sanitario regionale sta facendo uno sforzo straordinario per fronteggiare l’emergenza e anche l’Asl Roma 1 come azienda sta implementando delle misure, sia negli ospedali che sul territorio, per orientare tutta l’attivita’ prioritariamente alla gestione del Covid 19, oltre ovviamente a tutte le emergenze-urgenze nei confronti dei cittadini- ha spiegato Tanese- Quindi le prestazioni differibili e non necessariamente erogabili in questo momento vanno evitate, è bene che i cittadini restino a casa. Verranno contattati, stiamo cercando di fare in modo che nessuno si senta solo ma è importante in questo momento affrontare con grande consapevolezza e lucidità la situazione. L’invito ai cittadini è di restare a casa: sappiate che tutti i servizi dell’azienda sono fortemente orientati a dare una risposta appropriata”.

I PRE-TRIAGE ALL’INGRESSO DEGLI OSPEDALI

Tra le misure adottate quella di allestire dei pre-triage all’ingresso degli ospedali. “E’ un’azione che sta funzionando molto bene perché ha eliminato quasi del tutto il rischio di contagi all’interno delle strutture. Inoltre ha ridotto l’afflusso nei Pronto soccorso del 50 per cento, facendo sì che ci si occupi solo dei casi urgenti. I pazienti sospetti Covid 19, invece, vengono isolati, viene fatto loro il tampone. A volte non ne basta uno per capire se una persona è positiva o no, bisogna ripeterlo”.

E’ UTILE EFFETTUARE TAMPONI A TUTTI?

Per questo secondo Tanese non ha senso parlare di tamponi per tutti. “La logica è gestire i casi clinici sulla valutazione dei medici. La rete è in grado di gestire i pazienti positivi e negativi a domicilio”. Per il direttore generale dell’Asl Roma 1, inoltre, bisogna evitare le fake news che circolano in tv e sul web. “Il livello di organizzazione si è alzato moltissimo, le misure messe in campo stanno funzionando. C’è una gestione integrata molto tempestiva, quindi è il momento davvero di evitare il panico e avere fiducia negli operatori sanitari e capire quali sono i comportamenti corretti da tenere e rispettare”.

IL LAVORO DELL’ASL ROMA 1

Ogni giorno i direttori generali delle Asl e della aziende ospedaliere si confrontano in videoconferenza con l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “E’ un lavoro costante, dobbiamo essere tempestivi rispetto alle misure da prendere. L’intero sistema sta rispondendo bene alle esigenze, come l’apertura dei Covid hospital. Sono certo che questo lavoro ce lo ritroveremo anche quando l’emergenza sarà cessata”.

Al momento nell’Asl Roma 1 stanno emergendo tra i 5 e i 10 nuovi casi positivi al giorno. “Sono numeri che non hanno nulla a che vedere con la Lombardia- ha continuato Tanese- Ma stiamo lavorando anche nel caso le cose cambino rapidamente”. Intanto i cittadini hanno risposto bene alla campagna in favore della donazione di sangue. “La scorsa settimana la situazione era critica, ma in pochi giorni abbiamo avuto un incremento importante, più che raddoppiando le sacche di sangue. E’ un grande segnale da parte dei cittadini, si sente che stanno dalla parte del servizio pubblico”.

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18 Marzo 2020
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