Coronavirus, il Nevada chiude tutti i casinò per 30 giorni: si spegne Las Vegas

Il Nevada è lo stato USA in cui il settore dei casinò è maggiormente sviluppato, ce ne sono 217
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ROMA – Dalla mezzanotte di ieri il governatore Steve Sisolak del Nevada ha disposto la chiusura di tutti i casinò dello Stato per arginare la diffusione del coronavirus. Lo stop durerà per 30 giorni almeno, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della pandemia.

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Il Nevada –  informa l’Agimeg – è lo stato USA in cui il settore dei casinò è maggiormente sviluppato, vi sono infatti 217 casinò (su 351 complessivi negli USA). Aperti anche 4 casinò gestiti dai Nativi Americani (negli USA se ne contano 514, ma la maggior parte sono in Oklahoma, ben 139, e California, 76); la Strip di Las Vegas è l’area che ospita la maggior concentrazione di case da gioco, ma poi ci sono anche altre città – come ad esempio Reno – dove comunque il settore è molto sviluppato. Nel 2018 – i dati del 2019 non sono ancora disponibili – il settore dei casinò USA ha generato ricavi per 41,7 miliardi di dollari, il Nevada vale il 28,5% del mercato, ha garantito infatti ricavi per 11,9 miliardi. Solo due giorni fa, 14 casinò di Las Vegas avevano annunciato la chiusura, in quel caso si trattava appunto di una decisione volontaria

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