Coronavirus, tra accordi e scioperi: ecco la situazione nelle fabbriche

Intese raggiunte da metalmeccanici per sospensione o riduzione attività
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ROMA – Continuano le iniziative dei metalmeccanici e i confronti con le aziende per l’applicazione del Protocollo sulla sicurezza sottoscritto da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. Le tante iniziative di sciopero di questi giorni insieme ai confronti con le direzioni aziendali, spiega la Fiom, hanno consentito di realizzare centinaia e centinaia di accordi per la sospensione o riduzione delle attività lavorative con il ricorso alla cassa integrazione. Moltissimi sono inoltre gli accordi realizzati utilizzando gli strumenti contrattuali previsti dal Ccnl in attesa dell’ufficializzazione da parte del governo del decreto legge che introduce gli ammortizzatori sociali e le misure di sostegno al reddito per i lavoratori.

Il sindacato guidato da Francesca Re David sottolinea che “restano forti le preoccupazioni per i lavoratori degli appalti metalmeccanici operanti negli ospedali e nei presidi sanitari chiamati a operare in precarie condizioni di sicurezza, non tutti dotati dei minimi dispositivi di protezione individuale come le mascherine. Siamo in presenza di lavoratori ad altissimo rischio di esposizione al contagio”.

GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DALLE PRINCIPALI FABBRICHE

Gruppo Fca: decisa la sospensione di tutte le attività per gli stabilimenti di assemblaggio fino a fine marzo in attesa del ricorso alla cassa integrazione.

Gruppo Leonardo: raggiunta intesa per la gestione dell’emergenza per tutti i siti del gruppo con la sospensione delle attività nei giorni 16 e 17 marzo per la sanificazione ambienti di lavoro attraverso gli istituti contrattuali collettivi. Verifica congiunta con Rsu/Rls delle condizioni per la ripresa produttiva o della continuazione della sospensione delle attività fino al 25 marzo.

Gruppo Fincantieri: l’azienda ha disposto la chiusura di tutti i siti dal 16 al 29 marzo con l’utilizzo delle ferie. Utilizzo di ferie dei lavoratori contestato dal sindacato che richiede l’utilizzo della cassa integrazione per tutti i lavoratori compresi quello degli appalti.

Gruppo Wärtsilä: accordo per la sospensione delle attività nello stabilimento di Trieste dal 16 al 27 marzo, ricorso allo smart working anche per le basi di Genova e Napoli con drastica riduzione del personale diretto e garanzia delle misure di sicurezza e di protezione dei lavoratori.

Gruppo Electrolux: accordo per la chiusura di tutti gli stabilimenti per il 16 marzo per sanificazione ambienti, definizione di misure di protezione dei lavoratori, riduzione dell’orario di lavoro da 8 a 6 ore giornaliere.

Thales Alenia Space Italia: intesa per la gestione dell’emergenza che riguarderà i 4 siti, con una sospensione dell’attività lunedì 16 e martedì 17 marzo attraverso gli istituti contrattuali collettivi. In tutti i siti si attiveranno interventi organizzativi di sanificazione e messa in sicurezza degli stabilimenti, con una verifica congiunta valutando se sussistono condizione per la ripresa delle attività lavorative.

Gruppo Arcelor Mittal: Accordi a Taranto, Genova e Novi ligure per sospensioni e rallentamenti e della produzione.

Gruppo Sirti: accordi in sede locale (Milano, Bari, Palermo, Roma, Catania, Calabria, ecc) per riduzione presenza dei lavoratori nei cantieri, con rispetto norme di sicurezza, attraverso l’aumento dell’utilizzo del Cds e con utilizzo istituti contrattuali collettivi.

Gruppo Whirlpool: accordi per sanificazione ambienti di lavoro, riduzione volumi produttivi e smart working.

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18 Marzo 2020
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