Pittella appoggia Renzi, ecco le sue ‘condizioni’

Dalle posizioni su Europa e Mezzogiorno fino ai diritti civili e all'impegno sul partito, le posizioni di LabDem per un sostegno "forte e autonomo" a Renzi
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ROMA – Matteo Renzi corre verso la segreteria del Partito Democratico e raccoglie anche il sostegno del capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, Gianni Pittella. L’Eurodeputato, insieme alla sua associazione ‘LabDem‘, ha presentato questa mattina a Roma un documento, già sottoscritto da oltre 500 personalità del mondo politico e accademico, nel quale mette nero su bianco le ‘condizioni’ per il suo appoggio all’ex presidente del Consiglio.

Dalle posizioni su Europa e Mezzogiorno fino ai diritti civili e all’impegno sul partito, ecco le posizioni di ‘LabDem’ per un sostegno “forte e autonomo” a Matteo Renzi.

L’EUROPA

“Chiediamo a Renzi di non dimenticare l’Europa, di fare una battaglia contro il fiscal compact, di lavorare per un piano europeo di investimenti, per un ministro delle Finanze dell’Ue, per gli eurobond e l’armonizzazione dei sistemi fiscali europei”. Sono questi i punti principali del documento di ‘LabDem’ sull’Europa, elencati da Gianni Pittella. Il presidente dei socialisti e democratici chiede anche “una agenda sociale e una politica per l’immigrazione comune. La Grecia- aggiunge- è un simbolo che non può essere lasciato da solo: non è tollerabile che, perché lo dice il Fondo Monetario Internazionale, in Grecia non ci possa essere la contrattazione collettiva”.

DIRITTI CIVILI, GIUSTIZIA E MEZZOGIORNO

“Il Partito Democratico- prosegue Pittella- deve essere il partito dei diritti Civili. La legge sul fine vita, la legge contro torture e la regolamentazione delle droghe leggere devono diventare leggi del Parlamento Italiano”. Pittella chiede poi un intervento affinché “l’interruzione di gravidanza non venga inficiata dagli obiettori di coscienza”, che il partito lavori per trovare “un punto di equilibrio indispensabile con la magistratura e per una giustizia giusta” e che “ci si renda conto, come in parte ha fatto Renzi nella sua mozione congressuale, che l’unità del paese passa per il rilancio del Mezzogiorno”.

L’IDEA DI PARTITO

Infine Pittella si concentra sulla sua idea di partito. “Sono d’accordo sul partito pensante, come ha detto Renzi, ma voglio anche un partito pesante, cioè organizzato. Sarò retrò ma penso siano necessari i luoghi dove discutere altrimenti non siamo una comunità”. “Non è possibile- aggiunge infine Pittella- che il partito chiuda gli occhi davanti a certi comportamenti, come quello che abbiamo visto a Napoli, e Renzi deve dare risposte anche sul tema del partito”.

di Michele Bollino

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