venerdì 13 Marzo 2026

Ai, Storchi (Ucid): “Necessario applicare i valori dell’algoretica”

Bettini (Federmeccanica): "Intelligenza artificiale leva competitiva"

ROMA – Il cavaliere del lavoro Fabio Storchi, presidente di sezione dell’Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), lancia un appello: “L’intelligenza artificiale non è solo un calcolo di efficienza, ma una sfida morale. Dobbiamo governare l’algoritmo con i valori cristiani per proteggere la dignità del lavoro“. “Siamo davanti a un bivio storico: possiamo essere spettatori passivi di una tecnologia che decide per noi, o protagonisti di un’innovazione che mette l’uomo al centro. Per l’impresa moderna, l’Algoretica non è un optional, è la nuova bussola del comando” sono le parole con cui Storchi traccia la rotta per il tessuto produttivo emiliano e nazionale. In un contesto globale dove l’intelligenza artificiale sta ridefinendo i processi produttivi e decisionali, Storchi richiama con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Il termine ‘Algoretica’, nato per dare un’anima agli algoritmi, diventa nelle sue parole un imperativo categorico per chiunque guidi un’azienda. “L’algoritmo non ha coscienza, l’imprenditore sì– afferma Storchi- L’algoritmo ci chiede di inserire i valori della trasparenza, dell’inclusione e della responsabilità direttamente nel codice sorgente del nostro sviluppo tecnologico. Non possiamo permettere che questo obiettivo venga vanificato dalla ricerca ossessiva del profitto”.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E VISIONE ETICA CONDIVISA

L’intervento di Storchi non si rivolge solo ai soci Ucid, ma all’intera comunità economica. “L’IA è una risorsa per il Bene Comune se, e solo se, è guidata da una visione etica condivisa. Reggio Emilia, con la sua storia di civiltà e coesione sociale, ha le carte in regola per diventare un laboratorio di Algoretica applicata”. In un mercato globale che non ammette rallentamenti, la velocità d’esecuzione non è solo un vantaggio, ma un prerequisito di sopravvivenza. Ne è convinto Simone Bettini, alla guida di Rosss Spa e di Federmeccanica che, vede nell’intelligenza artificiale il motore di una nuova rivoluzione industriale basata sull’immediatezza del dato. Per Bettini, l‘adozione dell’IA non è un esercizio di stile tecnologico, ma una risposta concreta alle necessità quotidiane degli imprenditori. La capacità di elaborare volumi immensi di informazioni in tempi record permette di passare dall’analisi alla strategia in pochi istanti. “A noi servono l’informazione, il dato, il più velocemente possibile, e l’AI ce lo consente. Questa è competitività”.

OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI, PRECISIONE STRATEGICA, REATTIVITÀ DI MERCATO

Questa dichiarazione sottolinea un cambio di paradigma: se un tempo il successo dipendeva dalla solidità delle infrastrutture fisiche, oggi dipende dalla rapidità dei flussi informativi. Secondo Bettini l’IA agisce su tre fronti critici per l’imprenditore moderno: l’ottimizzazione dei tempi, riducendo drasticamente le ore di spesa nella ricerca e nel filtraggio delle informazioni grezze. Precisione strategica: trasforma i dati in ‘insight’ azionabili, minimizzando il rischio d’errore. Reattività di mercato: permette di rispondere alle fluttuazioni della domanda o alle criticità della catena di fornitura in tempo reale.

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