INDIA. FUNERALI DI STATO PER BIMBA 10 MESI DONATRICE DI ORGANI
Funerali di Stato nel Kerala, in India, per Aalin Sherin Abraham, una bambina di appena dieci mesi diventata donatrice di organi, grazie al consenso dei genitori. Il primo ministro del Kerala, Pinarayi Vijayan, ha definito la decisione dei genitori “un atto monumentale di compassione”. Per la bambina, coinvolta in un incidente stradale, i medici avevano dichiarato la morte cerebrale. Dopo che i genitori hanno acconsentito all’espianto, i reni, le cornee, il fegato e il cuore di Aalin sono stati trapiantati su quattro bambini.
DIRITTI. ONU, RISOLUZIONE SULLO SCHIAVISMO ‘CRIMINE PIÙ GRAVE’
Il Ghana presenterà a marzo una risoluzione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per designare la tratta degli schiavi africani come “il più grave crimine contro l’umanità”: ad annunciarlo è stato il presidente John Dramani Mahama. Le dichiarazioni del capo di Stato sono state rese durante il vertice dell’Unione africana che si è tenuto ad Addis Abeba. Secondo Mahama, la risoluzione alle Nazioni Unite “è solo il primo passo”. Il presidente ghanese ha sottolineato che “la tratta transatlantica degli schiavi è stata la più grande ingiustizia e il più grande crimine contro l’umanità”.
MO. CISGIORDANIA, ASSALTATA CASA DI REGISTA ‘NO OTHER LAND’
Nuova aggressione legata a “No Other Land”, il docufilm vincitore agli Oscar 2025 per aver raccontato le violenze dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania. Stavolta è toccato alla famiglia del regista Hamdan Ballal: nonostante un’ordinanza restrittiva, i coloni hanno assalito la casa della sua famiglia mandando un fratello in ospedale. Le nuove leggi che accelerano l’annessione di terre, sommate agli attacchi dell’esercito in Cisgiordania e a Gaza, hanno spinto l’Unione africana a invocare “la fine dello sterminio della popolazione palestinese”. Intanto i media israeliani riferiscono che Yinon Levy, il colono già sotto sanzioni dell’Ue, sarà incriminato per omicidio colposo di Awda Hathaleen, uno dei consulenti di “No Other Land”.
ARGENTINA. SEMPRE PIÙ FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ CHIEDONO PRESTITI
La crisi economica in Argentina sta costringendo la metà della popolazione a erodere i risparmi, fare doppi lavori e persino chiedere prestiti pur di riuscire ad arrivare a fine mese: dati dell’Instituto Argentina Grande, che si scontrano con la tesi del presidente Javier Milei, secondo cui politiche di austerità e tagli alla spesa pubblica starebbero risanando l’economia. L’ultima riforma del codice del lavoro ha portato in piazza migliaia di persone, preoccupate per l’introduzione di misure che possono estendere l’orario lavorativo fino a 12 ore, limitare il diritto di sciopero, semplificare i licenziamenti e ridurre le indennità di fine rapporto.







