martedì 16 Giugno 2026

Schlein attacca Meloni: “Venga a dirci da che parte sta: con l’Europa o con Trump?”

Elly Schlein incalza Giorgia Meloni dopo il vertice di Parigi sull'Ucraina: "Trump vuole indebolire l'Europa, la premier dica all'Italia se vuole stare dalla parte giusta!

ROMA – “Giorgia Meloni venga a dire in aula da che parte sta. Se ha deciso di indossare la maglia dell’Europa o il cappellino dei Trump”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlei a ‘Repubblica’.
Per Schlein “la premier deve spiegare cosa intende fare lei. Decidere se schierarsi con l’Europa o con il presidente americano. Da settimane dicevamo che non si può stare col piede in due scarpe in eterno. Quanto accaduto in questi giorni impone una scelta di campo. Qual è la sua? È l’ora di dare una risposta: all’Italia prima che a noi“. E aggiunge: “Bisogna che l’Italia sieda dalla parte giusta: quella di un’Europa che reagisce unita e compatta alle provocazioni del tycoon. Non è l’ora dei distinguo”.

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“Trump- sottolinea la segretaria dem- non si è mai nascosto, il suo disegno di indebolire l’Europa lo ha sempre dichiarato. Per questo trovo assurdo che si possa rinchiudersi nelle relazioni bilaterali, anziché lavorare a una maggiore integrazione europea per evitare di finire ai margini. Su questo l’Italia può dare una spinta propulsiva”.

“L’EUROPA NON PUÒ DELEGARE AD ALTRI LA SICUREZZA DEL CONTINENTE”

Inoltre, dice ancora, serve anche “una politica di difesa comune. Che però, attenzione, non è la corsa al riarmo dei singoli Stati a cui abbiamo assistito finora. Oggi se si somma la spesa militare di tutti e 27 i Paesi europei, si scopre che è più alta di quella della Cina e della Russia. Se ci mettiamo insieme, risparmiamo pure, condividendo investimenti e ricerca. Lo scenario internazionale è cambiato, l’Europa non può delegare ad altri la sicurezza del continente, tanto più dopo il disimpegno annunciato da Trump. Quindi la difesa comune è necessaria. A una condizione, però: che non si acceleri solo su questo, magari a scapito della spesa sociale. Il Pse non lo accetterebbe mai”.
Ma la sua amicizia con Trump non può aiutare a costruire un ponte fra Usa ed Europa? “Intanto questa amicizia non mi pare abbia impedito l’attacco frontale alla Ue, e dunque all’Italia, né i dazi, né l’esclusione dai negoziati di pace. Per questo diciamo che adesso deve scegliere”. E insiste: “La verità è che la Russia ha trovato in Trump una sponda per indebolire l’Europa. E noi non lo dobbiamo permettere. Siamo di fronte a un presidente deli Stati Uniti che attacca la Ue e sta avviando una guerra commerciale. Mi domando quanto ancora dovremo aspettare perché Giorgia Meloni ci dica da che parte sta”.

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