A Genova 15 infermieri positivi dopo aver rifiutato il vaccino

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A commentare la vicenda è il virologo dell'Università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, che chiede al Governo un decreto legge che chiarisca se si tratta comunque di infortunio sul lavoro
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GENOVA – Sta facendo discutere il caso dei quindici infermieri dell’ospedale San Martino di Genova che, dopo aver rifiutato il vaccino, sono risultati positivi al Covid. Tutti a casa, dunque, con un ospedale privato di quindici risorse durante un’emergenza sanitaria. Ma la malattia contratta dagli infermieri deve ritenersi un infortunio sul lavoro anche nel caso in cui i professionisti rifiutino il vaccino? La questione è stata posta all’Inail dal direttore generale del San Martino, Salvatore Giuffrida. A commentare la vicenda, in un tweet, il virologo dell’Università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, che scrive: “E adesso che facciamo? Un decreto legge che faccia chiarezza è urgentissimo. Deve essere tra le priorità di questo nuovo governo”.

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