Draghi rilancia sull’inserimento della tutela dell’ambiente in Costituzione

MARIO DRAGHI
Proposta di legge all'esame del Senato. Perilli (M5S): "Anche le altre forze politiche di maggioranza hanno accolto con grande interesse la proposta. Siamo determinati"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il governo di Mario Draghi fa perno sulla transizione ecologica, sull’idea di uno sviluppo sostenibile posta a innervare l’azione del suo esecutivo, con un chiaro impegno nelle politiche necessarie a far fronte all’emergenza climatica, nel solco dell’azione europea. Il presidente del Consiglio ha però rilanciato anche sull’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione. Ieri sera, in Aula a palazzo Madama, infatti, in sede di replica durante il voto di fiducia al suo esecutivo, Draghi affrontando il tema dell’ambiente e del concetto di sviluppo sostenibile, “che è alla base della giustizia tra generazioni”, ha detto: “so che il Senato sta discutendo, nella forma di disegni di legge costituzionale, per inserire il concetto nella Costituzione. Il Governo conferma l’impegno ad andare in questa direzione”. Una dichiarazione “molto positiva”, commenta Gianluca Perilli, senatore M5S, primo firmatario della proposta di legge di riforma Costituzionale in questo senso attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali (relatrice la senatrice M5S Alessandra Maiorino). La pdl punta a intervenire sull’articolo 9 della Costituzione inserendo la tutela dell’ambiente tra i principi fondamentali della Carta in un’ottica di razionalizzazione. Infatti benché la materia sia di potestà esclusiva dello Stato, il tema non è tra i diritti e i principi fondamentali che devono ispirare l’ordinamento giuridico.

Per quanto riguarda l’iter del provvedimento, “la pdl che M5S ha depositato è attualmente in commissione Affari costituzionali, è incardinata, sono finite le audizioni, e un comitato ristretto sta cercando di dar vita a un testo condiviso che racchiuda tutte le proposte approvate sul tema”, fa il punto Perilli. Quindi “ritengo che si debba proseguire, dando attuazione all’indicazione del presidente Draghi”. Anche le altre forze politiche di maggioranza “hanno accolto con grande interesse” la proposta, segnala il senatore M5S, “e hanno presentato proposte di legge sul tema”. Insomma, “siamo determinati”, afferma il senatore M5S. “La tutela dell’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo sono state al centro dall’azione e della visione del governo guidato da Giuseppe Conte”, ricorda Perilli. “Per questo- prosegue- ritengo che l’impegno assunto dal presidente Draghi nelle sue dichiarazioni programmatiche affinché questi principi vengano inseriti nella nostra Costituzione sia una scelta positiva di continuità con il lavoro dell’esecutivo precedente“. “Il percorso che avevamo intrapreso, e che aveva compiuto passi in avanti significativi, è rimasto in sospeso per le note vicende politiche, non di certo per i suoi contenuti, che erano ampiamente apprezzati dai cittadini- conclude Perilli- Quel lavoro deve andare avanti per il progresso dell’Italia e siamo lieti che Draghi abbia preso questo impegno pubblico”.

“Siamo soddisfatti dell’impegno di Draghi, che fa seguito alle richieste di Grillo, ma anche alle dichiarazioni dell’ex premier Conte, per inserire in Costituzione la tutela dell’ambiente, la protezione della biodiversità, la promozione dello sviluppo sostenibile”, si associa Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione UniVerde. “Spero davvero che sia la volta giusta- prosegue- Sono decenni che come ecologisti e Verdi presentiamo proposte di legge in tal senso. I presidenti di Senato e Camera possono dare una spinta decisiva accelerando i lavori in commissione al Senato e garantendo un rapido iter per le quattro letture necessarie”. Pecoraro Scanio ricorda che con le senatrici Loredana De Petris, Alessandra Majorino, Paola Binetti e i deputati Gianfranco Rotondi e Alessandro Amitrano, insieme alla rete di attivismo civico Opera2030, lo scorso dicembre ha lanciato in Senato l’intergruppo ‘Ecologia Integrale‘, ispirato alla ‘Laudato Sì‘ di Papa Francesco, con il primo obiettivo proprio quello di inserire l’ambiente in Costituzione.

“Piena soddisfazione per l’impegno, ribadito dal presidente del Consiglio Mario Draghi, a inserire lo sviluppo sostenibile in Costituzione, come proposto dall’AsviS” giunge dal presidente dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Pierluigi Stefanini. “Il suo discorso programmatico va nella direzione di una svolta storica per il futuro del nostro Paese e delle nuove generazioni”, dice Stefanini. “Per questo l’ASviS ha proposto fin dalla sua nascita di garantire dignità costituzionale al principio di giustizia intergenerazionale”, ricorda. Oggi quindi “celebriamo nel modo migliore i nostri cinque anni, constatando che le tematiche connesse allo sviluppo sostenibile sono sempre piu’ centrali nell’agenda politica e istituzionale”. L’impegno alla modifica costituzionale è infatti “una delle proposte di bandiera dell’ASviS fin dalla sua nascita cinque anni fa”, ricordano dall’associazione, ed è stato ribadito “in tutti i Rapporti annuali dell’Alleanza, frutto del lavoro di oltre 600 esperti delle 290 organizzazioni aderenti, che formulano proposte condivise per porre l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»