Venezia stanzia 4,5 milioni di euro per ridurre la Tari alle imprese

LUIGI BRUGNARO
Il sindaco Luigi Brugnaro e l'assessore comunale al Bilancio Michele Zuin hanno annunciato l'approvazione di una variazione di bilancio per erogare contributi a hotel, ristoranti e bar
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VENEZIA – La giunta comunale di Venezia ha approvato una variazione di bilancio con cui stanzia 4,5 milioni per erogare contributi alla Tari 2020 per le imprese penalizzate dall’emergenza coronavirus. Lo annunciano, oggi in conferenza stampa, l’assessore comunale al Bilancio Michele Zuin e il sindaco Luigi Brugnaro. “È un’operazione importante fatta anche grazie all’avanzo di 62 milioni che siamo riusciti ad avere nel 2019. Sono soldi nuovi che vengono immessi per cercare di dare ristoro rispetto ai costi che devono sopportare le attività economiche”, spiega Zuin. “Penso che siamo l’unica città a fare un’operazione di questo tipo sulla Tari”. Di fatto, i 4,5 milioni “non sono uno sconto in bolletta ma un contributo, pertanto sarà fatto un bando e individueremo i criteri più adatti per far sì che il contributo arrivi nelle mani giuste”, ovvero nelle imprese più penalizzate.

Il contributo sarà sicuramente erogato a hotel, ristoranti e bar, ma potranno chiederlo anche piccole imprese e partite Iva che rispettino i requisiti dimensionali che saranno definiti e che abbiano avuto una perdita di fatturato nel 2020 rispetto al 2020 pari ad una percentuale che sarà poi fissata. L’idea dell’amministrazione comunale è di chiudere il bando attorno al 30 giugno, e l’entità del contributo per ogni impresa dipenderà dal numero di domande presentate ed ammesse, mantenendo il tetto complessivo di 4,5 milioni. La misura, ricorda poi Zuin, si aggiunge alla riduzione della quota variabile della Tari del 25% concessa da Arera per i periodi di chiusura durante il primo lockdown, che per Venezia vale tre milioni che vengono messi dal Comune.

Complessivamente, quindi, rispetto al 2020 e all’emergenza covid il Comune eroga agevolazioni Tari per 7,5 milioni, che si vanno ad aggiungere agli 8,5 milioni che il Comune stanzia annualmente dal 2018 per mantenere la tariffa ai livelli dei Comuni vicini, nonostante i maggiori costi del servizio dovuti alla complessità di Venezia. “Altrimenti la città sarebbe meno competitiva anche per le imprese, che dovrebbero pagare una Tari più alta rispetto a quella delle imprese a pochi chilometri di distanza”, precisa Brugnaro.

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