‘Django’ diventa una serie, Sky Original rivisita l’iconico western di Corbucci

django_Francesca Comencini_ph. credit Gianni Fiorito (1)
I primi episodi saranno diretti da Francesca Comencini, che sarà anche direttrice artistica della serie con protagonista il pluripremiato attore Matthias Schoenaerts
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ROMA – Il classico del cinema western ‘Django’ verrà rivisitato in una serie internazionale liberamente tratta dal film di Sergio Corbucci, in dieci episodi da 60 minuti. ‘Django’, le cui riprese inizieranno a maggio, è una serie Sky Original e Creation Originale Canal+, prodotta in inglese da Cattleya, parte di ITV Studios, e da Atlantique Productions, nota casa di produzione francese che fa parte del gruppo Mediawan. “Questo ambizioso progetto si inserisce perfettamente nel solco della missione di Sky Studios di sviluppare e produrre i migliori contenuti originali in Europa e che, ancora una volta, conferma l’ambizione di sperimentare sempre nuovi territori attraverso le storie dei nostri Sky Originals”, ha dichiarato Nicola Maccanico, EVP Programming Sky Italia.

“Il western è tra i generi più tradizionali e popolari, e ‘Django’ è tra i film più amati in Italia e nel mondo. Questa serie– ha continuato Maccanico- rilegge quel cult assoluto in chiave contemporanea, fornendo agli spettatori un approccio al genere e un punto di vista inediti e attuali. I primi episodi saranno diretti da Francesca Comencini, che sarà anche direttrice artistica della serie con protagonista il pluripremiato attore Matthias Schoenaerts. “Questo progetto mi ha catturata fin da subito, anche grazie a personaggi femminili estremamente forti. ‘Django’ offre un nuovo e interessante punto di vista sull’idea di mascolinità nel genere western. È una storia universale che celebra la diversità e le minoranze. Sono sicura che incuriosirà e affascinerà gli spettatori di tutto il mondo”, ha commentato Comencini.

DJANGO, DI COSA PARLERÀ LA SERIE

Il selvaggio west a cavallo fra 1860 e 1870. Sarah e John – si legge sulla sinossi – hanno fondato New Babylon, una città di emarginati, popolata da uomini e donne di ogni estrazione, razza e credo, che accoglie tutti a braccia aperte. Perseguitato dal ricordo dello sterminio della sua famiglia, avvenuto otto anni prima, Django continua a cercare sua figlia, convinto che sia sopravvissuta al massacro. Rimarrà scioccato nel ritrovarla a New Babylon, in procinto di sposare John. Ma Sarah, che ora è una donna adulta, vuole che Django se ne vada, poiché teme che restando possa mettere a repentaglio New Babylon. Django, però, crede che la città sia in pericolo e non è assolutamente disposto a perdere sua figlia una seconda volta.

La serie è stata creata e scritta da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, entrambi anche co-autori del soggetto di serie insieme a Francesco Cenni e Michele Pellegrini. Due episodi, invecem sono stati scritti da Max Hurwitz. ‘Django’ è prodotta da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz e Francesca Longardi per Cattleya e da Olivier Bibas per Atlantique Productions. La serie è stata commissionata da Nicola Maccanico insieme a Nils Hartmann e Sonia Rovai che sono anche produttori esecutivi per Sky Studios; per Canal+ da Arielle Saracco (Head of Canal+ Création Originale), e Fabrice de la Patellière (Head of CANAL+ Drama). Studiocanal gestisce le vendite internazionali della serie.

Non è la prima volta che qualcuno omaggia Corbucci. Nel 2012 Quentin Tarantino lo ha fatto scrivendo e dirigendo ‘Django Unchained’ con protagonisti Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Kerry Washington, Samuel L. Jackson e un cameo di Franco Nero. Il film ha vinto due premi Oscar, due Golden Globe, due BAFTA e un David di Donatello.

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