Firenze, Nardella incalza Draghi sul turismo: “Si faccia una legge su Airbnb”

Dario Nardella sindaco Firenze
Il sindaco del capoluogo toscano si collega al discorso del premier in Senato sulla necessità di un modello turistico nuovo, chiedendo di regolamentare gli affitti brevi
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FIRENZE – “Se Draghi chiama Nardella risponde”. Il premier nel discorso in Senato, per la fiducia, indica la via per un “modello turistico nuovo e io, che sono il sindaco della città simbolo del turismo nel mondo, Firenze, dico ci siamo“. Firmato, Dario Nardella che mette in chiaro, una volta di più, la strada che Palazzo Vecchio è intenzionato a imboccare per gestire il mercato delle locazioni brevi, dominato da Airbnb (rintuzzando anche ai mal di pancia di coloro che gestiscono il business della locazione breve). Perché, spiega a margine di un sopralluogo allo stadio Franchi, “non è che dopo l’emergenza potremo ricominciare come niente fosse. Non possiamo avere la botte piena e la moglie ubriaca”. Anzi, “dobbiamo approfittare di questo momento, per riscostruire un modello di qualità, sostenibile”.

In questo senso regolamentare vuol dire, ad esempio, mettere un tetto massimo ai pernottamenti, come i 120 giorni di Parigi, visto che “aiutare il turismo vuole dire aiutare le sue imprese, che pagano un sacco di tasse e che sono quelle più colpite: a Firenze gli alberghi sono tutti chiusi“, osserva. Poi “sarebbe bello se i proprietari degli Airbnb affittassero ai cittadini, perché solo così si può ripopolare il centro”. Anche per questo ieri proprio a Draghi è tornato a chiedere un intervento dello Stato, una legge che disciplini il settore. “È questo il vero nodo”, dice Nardella. In tutta Europa l’hanno fatta, “non capisco perché in Italia non si può”. La legge darebbe gambe più solide a un pallino di Nardella, “l’agenzia della casa”. Progetto su cui, spiega il sindaco “stiamo lavorando, se ne sta occupando l’assessore Albanese”. Con l’agenzia, infatti, “saremo in grado di garantire i proprietari dai contenziosi legali, penso alla morosità”. La norma, quindi, sarebbe il trampolino di lancio per invogliare i proprietari a tornare al vecchio: agli affitti lunghi per le famiglie, invece di consegnare le chiari agli imprenditori della locazione brave. La cosa, secondo Nardella si può fare, e lo ribadisce rivelando un dato in controtendenza: “Stiamo registrando con i dati che i fiorentini stanno tornando in centro, in affitto”.

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