Landini (Cgil): “Auchan-Conad, non firmiamo i licenziamenti”

"Siamo in presenza di un'apertura di una procedura di licenziamento da parte delle imprese e di una richiesta di ricorso alla Cassa integrazione"
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ANCONA – “Noi non abbiamo nessuna intenzione di firmare licenziamenti e quindi chiediamo in questa fase, se necessario anche con il coinvolgimento del Mise, da una parte, di utilizzare gli strumenti alternativi ai licenziamenti ed alla messa in mobilità delle persone e, dall’altra, di chiedere a Conad un impegno perché ci sia una soluzione occupazionale per le persone coinvolte in questo processo”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine del convegno in corso ad Ancona sulla situazione della manifattura marchigiana commenta l’andamento delle trattative sindacali sulla vertenza Auchan-Conad.

“C’è un nuovo incontro fissato per il 22 febbraio- continua Landini-. Le cose non stanno andando benissimo perché siamo in presenza di un’apertura di una procedura di licenziamento da parte delle imprese e di una richiesta di ricorso alla Cassa integrazione. Per quello che ci riguarda si pone un problema anche di relazioni sindacali che siano in grado di fare i conti con la nuova dimensione che il gruppo assume”.

Intanto per domani le segreterie provinciali doriche di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno proclamato un’altra giornata di sciopero per i lavoratori del deposito ex Sma Auchan (gestito da Xpo Logistics) di Osimo. Davanti alla sede del deposito osimano è in programma a partire dalle 9 anche un presidio sindacale. “Disponibili a ragionare su una riorganizzazione ma senza licenziamenti– conclude Landini- e senza la perdita di competenze che sono molto diffuse a partire da tutto il settore logistico e non solo quello della distribuzione diretta”.

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18 Febbraio 2020
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