Migranti, Schlein spinge per lo ‘Ius Culturae’: “E’ la nostra battaglia”

La vicepresidente dell'Emilia-Romagna: "Al campo progressista spettano le battaglie che rispecchiano i valori della Costituzione"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Il Governo vacilla, ma l’Emilia-Romagna ‘spinge’ sullo ius culturae. Per la vicepresidente della Regione Elly Schlein i tempi sono maturi per la concessione della cittadinanza agli stranieri che hanno svolto gli studi nel nostro paese.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Elly Schlein fa coming out: “Sto con una ragazza e sono felice finché mi sopporta”

Sulla cittadinanza “abbiamo una legge molto vecchia, che risale al 1992 e che andrebbe modificata. Non credo che chi cresce nelle nostre scuole percepisca queste differenze e che ci sia l’intenzione di escludere ragazzi che molto spesso nel paese d’origine non hanno nemmeno mai messo piede”, ha detto Sclein a Rai Radio1.

LEGGI ANCHE: Anche Elly Schlein firma l’appello per la legge sugli affitti brevi

Ma questo non potrebbe innescare uno scontro sociale? “Penso di no- risponde la vice di Stefano Bonaccini- ognuno è libero di fare le battaglie politiche in cui crede, al campo progressista spettano le battaglie che rispecchiano i valori della Costituzione“.

LEGGI ANCHE: In Emilia-Romagna Schlein e Felicori assessori, e Elly anche vice di Bonaccini

E “credo- ha detto ancora la vicepresidente della Regione- che serva una riforma complessiva, una nuova legge quadro sull’immigrazione“, visto che la Bossi-Fini oggi “impedisce qualsiasi via d’accesso legale nel nostro paese”.

LEGGI ANCHE: Elly Schlein non sarà la presidente del Pd: “Grazie Zingaretti, ma serve trovarsi in un posto nuovo”

Quanto alle modifiche proposte dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ai decreti sicurezza “mi sembra che ci siano alcuni passi avanti“, concede l’esponente della sinistra, ma su altri temi “non ho ancora visto modifiche sufficienti”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

18 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»