VIDEO | PeppOh, ovvero la voce hip hop che non ti aspetti

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print https://youtu.be/KHdfXVDMz3Q ROMA - Due anni di lavoro, due anni a ricercare
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ROMA – Due anni di lavoro, due anni a ricercare suoni, parole e rime che potessero dar vita e corpo alle diciotto tracce di ‘Nuvole Nuove’ la nuova “fatica” musicale di PeppOh venuta alla luce con lo zampino di Speaker Cenzou in veste di produttore con il suo ‘Sodo Studio’. Un disco hip hop dedicato ai fan del genere ma che si presta bene all’ascolto di chi non lo è o per chi, in maniera semplicistica, pensa che il rap e la cultura che lo racchiude siano solo rime, ritmi serrati e auto-tune. È la voce di PeppOh a rompere gli schemi e a frantumare gli stereotipi sul genere. E nell’ultimo lavoro discografico non sono pochi gli esempi soul e jazz in grado di destabilizzare piacevolmente chi li ascolta.

“Cerco di amalgamare diverse realtà”, confessa alla Dire PeppOh, al secolo Giuseppe Sica, classe 1989. “Essendo cresciuto in realtà musicali come quelle dei centri sociali ho sempre vissuto la multiculturalità come una cosa positiva. Gli episodi incrociati mi sono sempre piaciuti e con la mia voce cerco di rompere quella canonicità del singolo genere musicale”.

“Chi mi ascolta – racconta – spesso mi dice ‘sì vabbè ma tu non fai rap perché tu canti’. Altre volte chi mi sente in una fase più serrata mi dice che il mio rap è troppo rap. Nessuno sa darmi un canone preciso”. Una fortuna visto che “le etichette in sé non mi piacciono molto”. Ad aiutare PeppOh ad arrivare a quante più persone possibili è la sua “voce talvolta calda, talvolta fredda o graffiata, talvolta dolce”.

‘Nuvole Nuove’ è anche la riconferma di “un’amicizia, di un amore fraterno, e un sodalizio artistico” tra lo stesso rapper e Speaker Cenzou. Di quest’ultimo PeppOh si definisce come il più grande fan. “Per me – confessa – è un idolo. Su tantissime cose musicalmente ci troviamo e non parlo solo della musica rap e dell’hip-hop ma anche di tutto un contorno musicale che ha portato alla produzione di questo mio nuovo disco”.

Un lavoro che racconta “gli ultimi due anni della mia vita, in cui ho prodotto scritto pensato ed elaborato tutto quello che c’è dentro. Due anni di gioie e dolori, appunto di nuvole, di passaggi di stati d’animo. Un calderone bello pieno, diviso in 18 tracce”. Ogni singolo brano dell’album, sia quelli interpretati in dialetto napoletano che quelli cantati in italiano, – da ‘Storia e Salvezz’ che racconta la vita di un uomo e delle sue paure, delle sue sconfitte ma soprattutto delle sue vittorie, a ‘Vir’ addò o Vutt’ a ‘Where is the Rapstar?’, ‘Totale’ e ‘Più Su’ – è la dimostrazione che l’hip hop è a Napoli una solida realtà, “una realtà vincente. È palese – sottolinea PeppOh – che anche quando affrontiamo un nuovo fenomeno musicale che può essere distante dall’hip hop dentro c’è il seme di questa cultura. È, nella nostra città e non solo, una delle realtà musicali e culturali più potenti”.

Ad accompagnare PeppOh in questo suo nuovo viaggio il meglio di quella cultura musicale che gli è tanto cara e tanti amici provenienti da ambiti diversi, proprio a rimarcare quel “le etichette in sé non mi piacciono molto”. Tra gli ospiti Oyoshe, Op.Rot, Ntò e lo stesso Speaker Cenzou, ma anche le voci di Roberto Colella (frontman de “La Maschera”), Valerio Jovine, Francesco di Bella, Simona Boo (ex voce femminile dei “99 Posse”), il sax di Daniele Sepe e i Rhodes di Mario Nappi. Da questa primavera ‘Nuvole Nuove’ si trasformerà in un tour che sarà diverso ad ogni appuntamento – voce e dj in alcune serata, trio musicale in altre – ma con un’unica costante, la “voce talvolta calda, talvolta fredda o graffiata, talvolta dolce” di PeppOh.

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