Riapre il parco di Virunga: “Per i turisti è sicuro”

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print ROMA - Il parco di Virunga, patrimonio dell'umanità Unesco noto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il parco di Virunga, patrimonio dell’umanità Unesco noto in Africa e nel mondo per i gorilla di montagna e altre meraviglie naturalistiche, ha riaperto dopo mesi di chiusura seguiti al rapimento di alcuni turisti europei.

“Ci siamo presi il tempo necessario per essere sicuri di migliorare la sicurezza dei visitatori” ha detto il direttore del sito Emmanuel Demerode, commentando la riapertura. A maggio due turisti britannici erano stati rapiti insieme all’autista congolese nell’area orientale del parco. Mentre i turisti erano stati liberati tre giorni dopo il rapimento, l’autista era stato ucciso. Il parco è stato teatro di scontri armati con il coinvolgimento di forze ribelli da oltre un decennio. Dal 2003 sono state uccise oltre 170 guardie forestali impegnate nella difesa del patrimonio naturale.

LEGGI ANCHE: 

Biodiversità, Wwf: “Nel parco del Virunga i gorilla aumentano, ora sono 604”

Il sito, dal 1979 patrimonio Unesco, è stato creato nel 1925, ed è tra le prime aree protette in Africa. Il parco ospita per altro alcuni esemplari della specie in estinzione del gorilla di montagna. Dagli anni ’90 l’area è stata colpita dalle violenze nell’area e dalle ripercussioni del genocidio nel vicino Ruanda. Intorno all’area vivono ancora oggi migliaia di rifugiati. Le guardie forestali sono impegnate nella difesa delle specie protette dalle incursioni dei bracconieri e nella tutela del territorio da chi vorrebbe sfruttarne le risorse minerarie in modo illegale.

LEGGI ANCHE: 

Ranger uccisi nel parco dei gorilla, l’attivista: “I gruppi armati sono padroni, lo Stato ha fallito”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»