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Seggi aperti in Uganda per le presidenziali: luci e ombre di un regime trentennale

Le elezioni presidenziali che si aprono oggi nel paese dell'Africa centrale vedono in lizza - accanto ad altri sette candidati - l'ex presidente Yoweri Museveni, al suo quinto mandato
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Museveni

In Uganda, 15 milioni di elettori sono attesi alle urne per le elezioni parlamentari e presidenziali. Si vota per il rinnovo di 290 seggi parlamentari e per il capo dello Stato. Il Presidente uscente Yoweri Museveni, in carica dal 1986, si e’ ricandidato per la quinta volta. I seggi sono stati aperti alle 7 di questa mattina (alle 6 ora italiana), ma molti siti non sono stati in grado di aprire in tempo. Il problema principale e’ stato il mancato arrivo delle schede elettorali: il meccanismo di distribuzione si e’ inceppato. Nonostante questo, i media riferiscono che intorno alle 8 gia’ lunghe file di elettori si erano formate di fronte agli ingressi, obbedienti alla richiesta avanzata ieri dalla Commissione elettorale di presentarsi presto.

Le elezioni presidenziali che si aprono oggi nel paese dell’Africa centrale vedono in lizza – accanto ad altri sette candidati – l’ex presidente Yoweri Museveni, al suo quinto mandato. Salito al potere nel 1986 dopo un un colpo di Stato che poneva fine, tra l’altro, a diversi anni di guerriglia armata, ottiene ancora molti consensi tra la popolazione, che gli riconosce il merito di essere colui che ha saputo riportare la pace. Inoltre, ha saputo tenere a bada diversi gruppi ribelli, e ha riportato Kampala sulla scena delle relazioni internazionali, impegnandosi nella lotta contro gli Shebaab e svolgendo un certo nella mediazione della crisi in Burundi. A Entebbe, il 28 dicembre scorso, Museveni ha ospitato un tavolo di dialogo (che ha riunito politici e esponenti della societa’ civile) per risolvere una crisi politica che nel vicino Burundi, da aprile scorso, si e’ tradotta in violenze contro la popolazione civile. Un successo diplomatico sottolineato dal fatto che il presidente Nkurunziza aveva appena rifiutato gli interventi di pace dei contingenti di Rwanda e Unione africana. In Uganda l’80% della popolazione ha meno di 30 anni, e sono giovani che nella loro vita non hanno conosciuto altri leader politici a parte Museveni. Tuttavia, sebbene in molti vogliano che “il vecchio” – come Museveni stesso si definisce – resti al potere, un’altra fetta consistente della popolazione auspica un cambiamento.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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