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Tpl Milano, Giana (Atm): “A regime -10% passeggeri, addio ricavi”

Anche se la nuova ondata di Covid, non prevista, può di nuovo sparigliare le carte, "contiamo di tornare al pareggio di bilancio nel 2022"

18/01/2022

Di Nicolò Rubeis

MILANO – “A regime, nel medio periodo, ci attesteremo su un numero di passeggeri che sarà inferiore rispetto al pre Covid di un 10-15%. Tutto questo impatta in maniera determinante sull’equilibrio economico e finanziario del trasporto pubblico. I ricavi non saranno più in linea con quelli che avevamo prima“. A dirlo è il direttore generale di Atm, Arrigo Giana, durante la commissione consiliare meneghina Enti partecipati e Ambiente.

Il manager del tpl milanese ipotizza un periodo “sufficientemente lungo e significativo”, stimato in un orizzonte temporale minimo di 5 anni, durante il quale i passeggeri sui mezzi saranno inferiori ai livelli abituali. Per questo Atm, a detta dello stesso Giana, riflette su come recuperare la marginalità che sarà eventualmente persa in questo lasso di tempo.

“Avevamo un piano industriale che stavamo seguendo- dice Giana– che era basato su presupposti un po’ diversi rispetto a quello che è poi successo”. Per questo “abbiamo dovuto adattarlo in base alle condizioni che pensiamo di affrontare nei prossimi anni”.

GIANA: ATM IN PAREGGIO NEL 2022, PERDITE DIMEZZATE A 20 MLN

Anche se la nuova ondata di Covid, non prevista, può di nuovo sparigliare le carte, “contiamo di tornare al pareggio di bilancio nel 2022”. Il direttore generale di Atm, Arrigo Giana, intervenuto durante la commissione consiliare meneghina Enti partecipati- Ambiente per presentare il piano industriale dell’azienda, sembra fiducioso: “Il 2020 fu pesantemente segnato dalla pandemia- ricorda il manager- con una perdita complessiva, in termini di risultato netto superiore, stimata intorno ai 60 milioni di euro”.

L’obiettivo del 2021, in termini di budget, era sicuramente quello di “un miglioramento”, di tale cifra, con una riduzione auspicata della perdita del 30-35% (arrivando così a circa 40 mln di ‘buco’). “Ma i dati del consuntivo- prosegue Giana- ci fanno ipotizzare che la perdita potrebbe essere dimezzata rispetto all’ipotesi di budget“. Si chiuderà sempre in negativo, ma con cifre diverse rispetto a quelle stimate inizialmente. E cioè con una perdita che si aggirerà intorno ai 20 mlioni di euro.

Giana va avanti spiegando quella che sarà la mission di Atm, obiettivi rivisti anche in funzione del momento storico. L’azienda punta innanzitutto a diventare “un’eccellenza riconosciuta” a livello nazionale e internazionale, attraverso un servizio caratterizzato dalla centralità del cliente. E poi ancora “contribuire al cambiamento e al rilancio di Milano”, promuovere la valorizzazione delle persone assunte e degli asset presenti attraverso lo sviluppo di nuove competenze, e favorire la diffusione di una “cultura aperta alla diversità e all’inclusione”. Con un’offerta di servizi più ampia, Atm vuole espandere il suo business, introducendo nuove fonti di ricavo. Il tutto, con l’obiettivo di essere “leader” della transizione energetica della mobilità, e di ridurre i costi di esercizio attraverso la tecnologia.

Per questo sono stati individuati una serie di progetti che potrebbero generare ricavi aggiuntivi per 216 milioni di euro da qui al 2025. I canali digitali, come scandisce Giana, saranno sviluppati. Così come saranno coltivate, e se possibile ‘esportate’, le competenze acquisite dall’azienda in questi anni, soprattutto nel campo della costruzione di metropolitane e tram e della gestione delle infrastrutture tecnologiche, visto che Atm si occupa già del traffico milanese, con un approccio integrato e un monitoraggio costante su semafori o varchi delle varie zone a traffico limitato. “L’insieme di queste competenze- dice Giana- sarà secondo noi un elemento commerciale per quanto riguarda Atm. L’idea è di andare a vendere e proporre pacchetti ad altre città, simili a quelli che già stiamo gestendo”.

La partecipata ambisce poi a espandersi ancora di più, intensificando, se possibile, la partecipazione a bandi di gara nazionali e internazionali per allargare il perimetro del tpl. Con un occhio di riguardo, infine, alla riqualificazione e valorizzazioni degli spazio commerciali e del patrimonio, con progetti “dove ha senso uno sviluppo immobiliare”, e altre situazioni dove invece “valuteremo la vendita”.

DG GIANA CONFERMA OFFERTA ATM PER TRAMVIA A BOLOGNA

Asse Milano-Bologna sul trasporto pubblico locale: la partecipata meneghina Atm ha presentato un offerta al Comune felsineo per la costruzione di una nuova tranvia. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’azienda del tpl, Arrigo Giana, durante la commissione consiliare Enti partecipati e Ambiente di Palazzo Marino.

Per la società, infatti, la valorizzazione delle competenze “è un altro canale di sviluppo commerciale”, con Atm “che ha una fortissima capacità tecnica in tutto ciò che è progettazione, manutenzione e costruzione di metropolitane e tram”. Saperi sfruttati finora a vantaggio proprio, pur essendo questa “una competenza abbastanza esclusiva in ambito nazionale ed europeo”. Per questo, spiega Giana, “l’idea è che questa nostra capacità possa essere messa sul mercato per vendere prodotti ad altre aziende”.

Il primo progetto che vede impegnata Atm in tal senso è proprio quello che riguarda la costruzione della nuova tranvia di Bologna. Il Comune aveva presentato un bando al quale hanno risposto quattro cordate, concorrenti di aziende italiane, spagnole e francesi. Tra questi, c’è anche il raggruppamento di cui fa parte Atm. “Questi- dice ancora il dg- sono progetti che con i fondi nazionali e del Pnrr avranno uno sviluppo enorme nei prossimi anni“. Adesso “c’è un mercato interessante al quale noi vogliamo affacciarci- conclude Giana- che è quello delle costruzioni, delle progettazioni e del revamping delle reti esistenti”, da combinare con le competenze sul fronte della gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria delle flotte tranviarie, in Italia, ma anche all’estero.

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2022-01-18T17:41:46+02:00