Reggia di Caserta e Coop E.V.A, Maffei: “Progetto nato da affinità d’idee”

arance reggia caserta
La direttrice del complesso vanvitelliano spiega alla Dire la nascita del progetto sperimentale di raccolta degli agrumi del Parco Reale e di produzione e commercializzazione di confetture di 'Casa Lorena'
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NAPOLI – “Per noi diventa un’esigenza fare una riflessione di sostenibilità e riciclo su quello che consideriamo scarto, l’arancia che io vedevo marcire a terra, così come molte altre cose come il materiale che buttiamo a fine mostra. Poi ho incontrato Lella Palladino, ho visto e sentito quello che facevano come cooperativa, e mi è sembrato che potesse essere l’occasione per avviare una collaborazione: Casa Lorena e la cooperativa Eva hanno anche esperienza su una produzione di gastronomia secondo le norme” e quindi il progetto “è nato cosi’, da un’esigenza della Reggia e un incontro casuale, un ragionamento e un’affinità di idee etiche, di sviluppo territoriale sostenibile, di attenzione e sostegno a delle problematiche sociali”. Cosi’ Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, spiega alla Dire la nascita del progetto sperimentale di raccolta degli agrumi del Parco Reale e di produzione e commercializzazione di confetture che coinvolge donne occupate nel laboratorio ‘Le ghiottonerie di Casa Lorena’, centro antiviolenza realizzato all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata a Casal di Principe.

“La riflessione più generale che la Reggia di Caserta sta facendo – prosegue – è sulle proprie risorse come opportunità per sviluppare impresa – che sia poi impresa sociale, piccola impresa, startup – per assicurare un sostegno a quello che è il museo al servizio della società e dello sviluppo sostenibile. A questo si aggiunge che quella della Reggia di Caserta è un’identità produttiva e noi stiamo impostando tutto il nostro lavoro sul concetto di Agenda 2030 e, più che mai, di economia circolare”. Il progetto avviato con la cooperativa Eva e Casa Lorena ” è una sperimentazione che poi si aprirà su ragionamenti più ampi perché – conclude Maffei – la Reggia di Caserta ha un tema di produzione di materia prima, non solo le arance, siamo un parco che produce, ad esempio, anche funghi”.

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