Rivincita di Harare: l’eroe di Capitol Hill è nato in Zimbabwe

Tinasche Machona
Trump aveva di recente rinnovato le sanzioni americane nei confronti della città africana, la stessa da cui proviene Tinashe Machona, il portavoce della Guardia Nazionale che il 6 gennaio ha ristabilito l'ordine a Capitol Hill
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ROMA – L’eroe di Capitol Hill è nato nello Zimbabwe. E ad Harare, la capitale del Paese africano, è finito sulle prime pagine dei giornali. È lui il portavoce che il pomeriggio del 6 gennaio ha annunciato il dispiegamento della Guardia nazionale per “ristabilire l’ordine” dopo l’assalto al Congresso dei seguaci di Donald Trump.

Tinasche Machona

Il capitano Tinashe Machona, questo il suo nome, si era trasferito negli Stati Uniti per un dottorato in legge all’Università dell’Arizona. Dieci anni fa è entrato nell’esercito americano fino a diventare portavoce della Guardia nazionale per il District of Columbia, quello di Washington. I giornali di Harare hanno rilanciato le citazioni di un articolo del New York Times con i virgolettati del capitano, condivisi poi su Twitter e altri social network. Si è spinto oltre The Herald, quotidiano orgogliosamente filo-governativo: “Molti zimbabwani hanno posizioni di vertice nel mondo, un’evidente dimostrazione del solido sistema educativo creato e mantenuto dopo l’indipendenza”.

La rivincita è servita: Trump aveva di recente rinnovato le sanzioni americane nei confronti di Harare, in vigore da 20 anni, nel nome della democrazia e dei diritti umani. Ora sui social c’è chi immagina il presidente dello Zimbabwe, Emerson Mnangagwa, intento a “monitorare gli sviluppi” a Washington e pronto a far scattare sanzioni, questa volta africane. Intanto, in vista della cerimonia di insediamento di Joe Biden in programma mercoledì, migliaia di soldati della Guardia nazionale presidiano Washington e Capitol Hill. Con loro, ovviamente, c’è il capitano Machona.

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