Macron incontra May, sul tavolo migranti e sicurezza

ROMA – Rilanciare la cooperazione sulla gestione dei migranti e la lotta al terrorismo, ma anche rinsaldare i legami di amicizia tra Parigi e Londra, anche attraverso un preziodo arazzo risalente al XI secolo. Sono questi gli obiettivi del primo viaggio oltremanica del presidente Emmanuel Macron, già nel Regno Unito per incontrare la premier Theresa May.

La “mossa” di prestare l’arazzo di Bayeux, che narra la battaglia di Hastings del 1066, in cui Guglielmo il Conquistatore estese il dominio normanno sulla Gran Bretagna, è un modo per confermare che l’Esagono intende mantenere legami di fiducia e amicizia con l’Isola: il prezioso reperto storico infatti non aveva mai lasciato la Francia in quasi mille anni dalla sua creazione.

La visita permetterà di siglare anche una nuova intesa sui migranti, nell’ambito del Trattato di Touquet del 2003: da Calais partono illegalmente molti immigrati, nonostante le autorità abbiano smantellato l’enorme campo profughi informale che era arrivato ad ospitarne a migliaia.

Il governo May ha già fatto sapere che accoglierà molti più minori non accompagnati, e che è anche pronto a stanziare oltre 50 milioni di euro per Calais per rafforzare la sicurezza e il controllo delle frontiere. Ma secondo ‘France 24’ Parigi potrebbe chiedere uno sforzo in più nel quadro della collaborazione tra forze di polizia di frontiera.

Sul piano della sicurezza il presidente Macron e la premier May discuteranno varie novità: Londra intende inviare tre elicotteri della Raf in Mali, per sostenere la missione militare francese volta a contenere le violenze dei gruppi armati, nella convinzione che il terrorismo nel Sahel abbia favorito anche i recenti attacchi in Europa.

Il governo May si è detto anche pronto a stanziare circa 56 milioni di euro per sostenere le popolazioni colpite da conflitti, disastri naturali ed epidemie in Mali, Niger, Ciad, Camerun, Burkina Faso e Mauritania.

Il piano – riferisce la stampa locale – garantirà forniture alimentari per 320mila persone e protezione per almeno 255mila profughi.

Dal canto suo Parigi contribuirà con più truppe al battaglione internazionale Nato di stanza in Estonia, a guida britannica.

18 Gennaio 2018
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