Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Trump assegna l’Oscar delle fake news: vince il New York Times

Trump pubblica via twitter la lista dei giornali che si sono distinti per "copertura mediatica scorretta" e "notizie decisamente false"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Trump premia i “media più bugiardi del 2017”: al primo posto il New York Times. E’ questa l’ultima trovata del presidente Usa che, su twitter, ha pubblicato la classifica dei ‘Fake News Media Award 2017’, la lista dei giornali che, secondo l’inquilino della Casa Bianca, si sono distinti per “pregiudizi inesorabili”, “copertura mediatica scorretta” e “notizie decisamente false“.

A garantire la vittoria al New York Times è un articolo del Nobel per l’economia Paul Krugman che, subito dopo la vittoria del Tycoon alle presidenziali, titolava: “L’economia americana non si riprenderà mai da Donald Trump“.

Al secondo e al terzo posto seguono due emittenti televisive: l’Abc, per informazioni false sul ruolo di Michale Flynn nel Russiagate, e la Cnn, per notizie “imprecise” sul caso Wikileaks.

Studi hanno dimostrato che il 90% della copertura mediatica sul presidente Trump è negativa“, si legge sulla pagina del sito del partito Repubblicano nella quale sono pubblicati i risultati della classifica dei ‘media bugiardi’. Pagina che è stata letteralmente presa d’assalto dai lettori e, per questo, a lungo non disponibile online.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»