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De Benedetti: “Tra Berlusconi e Di Maio meglio nessuno” e aggiunge: “Scalfari con me deve stare zitto”

Un'intervista senza filtri a Otto e mezzo rilasciata a Lilli Gruber su La7
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ROMA – Carlo De Benedetti non è d’accordo con Scalfari: “Tra Berlusconi e Di Maio meglio né l’uno ne’ l’altro: così risponderebbe uno che non ha problemi di vanità”. Scalfari ne ha?, chiede Lilli Gruber nel corso della registrazione di Otto e mezzo: “Assolutamente. Non voglio più commentare un signore molto anziano che non è più in grado di sostenere domande e risposte”. E attacca ancora: “Ha detto che se ne fotte delle mie critiche? Con me deve stare zitto, gli ho dato un pacco di miliardi, è un ingrato”.

REPUBBLICA? NON HO RAPPORTI E SOFFRO, È MIO AMORE

“I miei rapporti oggi con Repubblica? Assenti. E’ ancora un grande amore, per questo che soffro. Ha combattuto sempre delle battaglie giuste”. Un consiglio al direttore e al management del quotidiano? “Don Abbondio diceva che il coraggio uno non se lo può dare, bisogna restituire a Repubblica la sua identità”. E ancora, ricorda: “Per 40 anni la politica si è fatta su Repubblica e oggi non è più così perché evidentemente non c’è interesse per farlo. Penso che abbia perso la sua identità e questa è una cosa che mi addolora profondamente”. L’editoriale sulla vicenda delle Popolari? L’ingegnere attacca: “Sbagliato non firmarlo, a Repubblica non era mai successo in 42 anni”. Infine garantisce di non voler fondare un altro giornale: “Mai nella vita, sono monogamo da questo punto di vista. Con Repubblica io ho sempre pagato un prezzo, mi ha dato uno status, è vero, ma molto caro. E lo rifarei”, conclude.

DI MAIO PREMIER SAREBBE UN DISASTRO

La vittoria del Movimento 5 stelle alle elezioni sarebbe “lo scenario peggiore per l’Italia, sarebbe un disastro, l’incompetenza al potere”, prosegue De Benedetti.

DE BENEDETTI: VOTERÒ PD MA MAI PRESA TESSERA

Vista “l’offerta politica voterò ancora Pd. È l’unica offerta di governabilità del paese, non tanto per le idee ma per gli uomini”, conclude De Benedetti. “Mia la prima tessera? Non ho mai preso neanche la tessera di una bocciofila”.

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