UCRAINA. MELONI: NON LA ABBANDONEREMO, MA NIENTE SOLDATI
Ucraina, Medioriente, migranti ed Europa. La premier Giorgia Meloni illustra alla Camera la posizione del governo in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì. “Non intendiamo abbandonare l’Ucraina al suo destino”, ribadisce ma l’esecutivo “non intende inviare soldati”. Del resto, osserva la presidente del Consiglio, “Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione” e questa difficoltà “può costringerla a un accordo”. Sulle decisioni sugli asset russi congelati serve “chiarezza” sui possibili “fardelli per i bilanci nazionali”. Su Gaza Meloni annuncia la Conferenza per la ricostruzione a inizio 2026, mentre sul Mercosur l’Italia non firmerà finché non ci saranno garanzie per gli agricoltori.
FORZA ITALIA. OCCHIUTO LANCIA LA ‘SCOSSA LIBERALE’
Non una corrente, ma “una scossa liberale”. La corsa di Roberto Occhiuto parte da palazzo Grazioli, la storica residenza romana di Silvio Berlusconi. Il governatore della Calabria riunisce una ventina di parlamentari azzurri e si candida a “faccia nuova” del partito. Lo fa con un convegno intitolato ‘In libertà’. “Oggi Forza Italia galleggia intorno all’8-9%- dice Occhiuto- ma possiamo arrivare al 20”. Perché, sottolinea, “Giorgia Meloni è molto brava, ma c’è uno spazio enorme per il berlusconismo”.
CALDAIE. MASE: NESSUN PASSO INDIETRO SU SICUREZZA ED EFFICIENZA
La disciplina sui controlli degli impianti termici degli edifici non prevederà alcun passo indietro sulla sicurezza né sugli obiettivi di efficienza energetica. Lo precisa il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dopo le perplessità espresse da alcune associazioni di settore secondo cui sarebbero ridotte le ispezioni in presenza. Le nuove disposizioni stabiliscono regole per il miglior rendimento energetico, ma non intervengono sulla sicurezza degli impianti, spiegano dal dicastero che sta elaborando le norme da sottoporre alla conferenza unificata.
MANOVRA. ARRIVA LA STRETTA SULLE PENSIONI
Stretta sulle pensioni e novità sul tfr con il maxi emendamento da 3,5 miliardi alla manovra, presentato dal governo. Per i neo assunti dal primo luglio arriva l’adesione automatica alla previdenza complementare. Stanziate poi risorse per le imprese con Transizione 5.0. Ma le novità più rilevanti riguardano le pensioni. Aumenta la finestra mobile necessaria prima di ricevere l’assegno, che sale dai 3 mesi attuali a 4 nel 2032 e poi progressivamente a 5 mesi nell’anno successivo e a 6 dal 2034. Una seconda norma taglia progressivamente le agevolazioni per chi riscatta la laurea.




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