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Tragedia al porto di Trieste: operaio ucciso dal crollo di un braccio meccanico

Le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero per tutta la giornata di oggi
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TRIESTE – “Lavorava per una azienda edile di Venezia, in un cantiere in zona portuale del molo Terzo, in una palazzina adiacente all’Adriaterminal, ma non di sua competenza. Il cantiere è formalmente chiuso e la ditta era lì proprio per lo smontaggio. Il lavoratore morto stava smontando un braccio meccanico che gli è caduto addosso”. Sono alcuni dettagli comunicati alla ‘Dire’ dal segretario provinciale Usb di Trieste, Sasha Colautti, dopo la morte sul lavoro di stamattina nell’area del Porto Vecchio ancora inclusa nell’ambito del porto di Trieste. “Le organizzazioni sindacali sono state informate che presso il molo Terzo del porto di Trieste (Adriaterminal) è deceduto un lavoratore operante per una ditta di smontaggio delle gru, un’azienda non portuale- prosegue Colautti, che aggiunge che i sindacati Usb, Cgil, Cisl e Uil “hanno deciso di proclamare uno sciopero generale del porto di Trieste a partire dalle ore 12 di oggi, per tutta la giornata”. All’Usb, aggiunge Colautti, “riteniamo che tale fatto sia assolutamente grave. L’ennesimo omicidio di un lavoratore in nome del profitto”. “Lo sciopero di oggi riguarda tutti i lavoratori del porto e delle aziende dei terminalisti. Il porto si deve fermare”, conclude il sindacalista.

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