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Rogo in un campo nomadi del Foggiano, morti due fratellini

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I genitori dei piccoli di due e quattro anni non erano nella baracca divorata dalla fiamme questa mattina
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Di Alba Di Palo

BARI – Due bambini sono morti in un incendio divampato tra le baracche di un campo nomadi di Stornara, nel Foggiano. I cadaveri dei due, un bimbo di due anni e sua sorella di quattro, sono stati trovati dai Vigili del fuoco impegnati nel domare il rogo scoppiato intorno alle nove di questa mattina. Sono in corso ricerche per escludere la presenza di altre vittime. I piccoli stavano dormendo nella loro baracca quando si sono scatenate le fiamme forse causate da un braciere. Nel campo vivono circa un migliaio di cittadini bulgari.

Non erano nella baracca divorata dalle fiamme i genitori delle due vittime dell’incendio divampato questa mattina in un insediamento nomade. L’uomo, un cittadino bulgaro di circa 30 anni, era in campagna, mentre la madre dei bambini – di due e quattro anni – era in giro per il campo. I due sono stati accompagnati in caserma e saranno ascoltati dai carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Non è escluso che l’incendio abbia avuto origine da un braciere a legna di fabbricazione artigianale e ricavato da un bidone solitamente usato per conservare l’olio.

IL SINDACO: “LA POLITICA NAZIONALE RISOLVA QUESTO FENOMENO TRAGICO”

“Ho il triste, ingrato compito di portare a conoscenza di tutta la comunità di Stornara il tragico evento verificatosi nel campo rom. Difficile trovare le parole per esprimere il dolore mio, dell’intera amministrazione e di tutta la popolazione di Stornara. Spero che la politica nazionale affronti e risolva questo fenomeno tragico che ormai non ha più confini e interessa tanto la nostra comunità, quanto quella foggiana, pugliese, nazionale e internazionale”. Lo scrive in un post pubblicato su Facebook Rocco Calamita, sindaco di Stornara, paese del Foggiano dove oggi in un campo nomani due bambini di 2 e 4 anni sono morti nel rogo della baracca in cui vivevano.

“Non mi dà conforto o lenisce il dolore, il fatto che questa amministrazione avesse in più occasioni segnalato e portato a conoscenza a tutte le autorità competenti la situazione drammatica anche sotto il profilo sanitario del campo rom – aggiunge il primo cittadino di Stornara – Simili eventi non dovrebbero verificarsi, anche perché troppo spesso a pagarne le conseguenze sono gli unici realmente non colpevoli“. Calamita spiega che c’è “l’impegno della intera amministrazione comunale a fare quanto possibile per sostenere la famiglia colpita da questo evento. È il momento che le parole lascino spazio ai fatti nella speranza che simili tragedie non abbiano a ripetersi”, conclude Calamita.

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