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Covid, Natale blindato. Ecco le due ipotesi in campo

La scelta è tra lockdown prolungato e lockdown alternato. Boccia: "Natale più pericoloso di Ferragosto"
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ROMA –  Slitta a venerdì 18 dicembre la decisione sulle nuove misure da introdurre in vista delle festività natalizie. L’incontro tra Governo, Regioni, Anci e Upi, convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e di fatto interlocutorio, è servito ad illustrare ai presenti le due ipotesi sul tavolo dell’esecutivo.

LE DUE IPOTESI PER NATALE 2020

Da una parte un lockdown prolungato dal 24 dicembre al 6 gennaio, dall’altra uno ‘alternato’ che comprenda i festivi e i prefestivi. Quindi due blocchi: il primo da 24 al 26 dicembre, il secondo dal 31 al 3 gennaio.

Al nuovo incontro di venerdì, quello definitivo, è prevista la presenza anche del premier Giuseppe Conte. Il ministro Boccia, secondo quanto si apprende, ha chiesto “unità” sulle misure da introdurre: “Le festività di Natale- avrebbe detto- sono più rischiose di Ferragosto. La proposta di maggiori restrizioni è legata alla necessità di dare un ulteriore impulso al contenimento del contagio per poter alleggerire sempre più il peso sulle reti sanitarie. Il raffreddamento della curva e la riduzione dell’Rt è un ottimo risultato che abbiamo raggiunto insieme evitando il lockdown nazionale in questi mesi grazie al sistema degli interventi territoriali. Siamo passati da 1,72 allo 0,8. Ma il nostro impegno aggiuntivo oggi è legato soprattutto alla consapevolezza che abbiamo davanti i mesi invernali più difficili ma con la prospettiva certa del piano di vaccinazione che dobbiamo accompagnare nel miglior modo possibile”.

Il modo in cui usciremo dalle festività di Natale determinerà la nostra riserva e l’aiuto alle reti sanitarie per i tre mesi successivi– ha sottolineato ancora Boccia- Dalle Regioni ieri è emerso un auspicio, condiviso dalla quasi totalità dei presidenti, di misure più restrittive accompagnati da ristori certi che vareremo tempestivamente“. 

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