Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Politico Parlamentare, edizione del 17 dicembre 2020

In questa edizione: a Natale lockdown a fasi alterne; l'ora della verità tra Italia viva e il governo Conte; liberi i pescatori detenuti in Libia; cashback: transazioni bancomat a rischio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PER NATALE LOCKDOWN A FASI ALTERNE 

Sara’ il consiglio dei ministri domani a sciogliere ogni dubbio sul lockdown a ‘fasi alterne’ che entrera’ in vigore nei giorni centrali delle feste di Natale. Prevista la stretta totale nei festivi e prefestivi, e misure più morbide negli altri giorni, il tutto fino all’Epifania, che dovrebbe essere risparmiata. Salvo anche il prossimo weekend, durante il quale saranno anche consentiti gli spostamenti tra regioni, nonostante le pressioni dell’ala rigorista del Governo. Intanto Luca Zaia gioca d’anticipo e dispone il divieto di spostamenti tra i comuni della sua Regione dalle 14 in poi. Secondo il ministro Boccia “le misure saranno prese a tutela di tutti, in particolare dei più fragili. Chi pensa di fare cenoni a Natale- ha ribadito- si sbaglia di grosso”. A partire da lunedi’ prossimo il Viminale mettera’ in atto il rafforzamento dei controlli sul territorio.

VERIFICA DI GOVERNO, IL MOMENTO DELLA VERITA’

E’ l’ora della verita’ nei tormentati rapporti tra Italia viva e il governo Conte. Matteo Renzi ha scritto una lunga lettera al premier nella quale sferza l’esecutivo accusandolo di aver fallito da molti punti di vista. A cominciare dal Covid, dove l’Italia ha il triste primato dei morti in Europa, per proseguire con le risorse europee del Recovery, e continuare con le infrastrutture e i servizi di intelligence. Da questo punto di vista Italia viva chiede al premier di rinunciare alla delega, cosi’ come hanno fatto i premier che lo hanno preceduto. Quanto alla sanita’, Renzi considera sbagliato rinunciare ai 36 miliardi del Mes. Un punto questo che rientra anche nelle richieste presentate dal Pd al governo in vista della verifica. Per il premier Conte, che ieri ha aperto alla possibilita’ di un rimpasto, e’ il momento delle scelte.

LIBERI I PESCATORI DETENUTI IN LIBIA

Sono liberi dopo 108 giorni i pescatori italiani detenuti in Libia dal primo settembre. Questa mattina a Bengasi l’incontro decisivo tra il premier Giuseppe Conte, il ministro degli esteri Luigi Di Maio e il generale Haftar. Dopo tre mesi la situazione si è sbloccata e i 18 pescatori potranno finalmente riabbracciare le loro famiglie. Si tratta dell’intero equipaggio di due pescherecci di Mazara del Vallo bloccati in mare dalle motovedette di Tripoli durante una battuta di pesca. L’accusa era di aver sconfinato in acque libiche. “Per noi è già Natale”, esultano i parenti dalla Sicilia. Il governo ringrazia i Servizi d’intelligence che hanno lavorato al rilascio. Non mancano, tuttavia, le polemiche. Azione chiede conto della presenza del premier in Libia. “E’ stata richiesta da Haftar e come tale e’ irrituale o e’ stata una passerella?”

CASHBACK, CON BANCOMAT TRANSAZIONI A RISCHIO

I bancomat che girano anche su circuito ‘Maestro’ o ‘V-Pay’ potrebbero non registrare i pagamenti, vanificando le spese utili per il cashback. E’ un problema che stanno vivendo migliaia di consumatori che rischiano così di non raggiungere il bonus da 150 euro entro la fine dell’anno. PagoPa, la società che gestisce l’App Io, suggerisce di prestare attenzione al contactless dei bancomat e di pagare sempre digitando il Pin con la carta dentro il Pos. Ma potrebbe non bastare. Se il problema persiste si dovrebbe memorizzare il bancomat nel portafoglio dell’App anche come carta di credito, sempre che il sistema lo permetta. Insomma, si tratta di un bug informatico che secondo PagoPa si risolverà a gennaio con il rilascio della versione aggiornata dell’applicazione.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»