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Le perle di vetro veneziane sono patrimonio dell’Unesco

perle veneziane
L'antica arte veneziana di realizzare perle di vetro è entrata nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità
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VENEZIA – L’arte delle perle di vetro veneziane è inserita nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. Lo annunciano il Comune di Venezia, la Regione Veneto, il comitato per la salvaguardia dell’arte delle perle di vetro veneziane e il ministero dei Beni e delle attività culturali. La candidatura è stata depositata da Italia e Francia, con l’Italia capofila, e proposta per la parte italiana dalla Comunità dei perleri veneziani rappresentati dal Comitato per la salvaguardia dell’arte delle perle di vetro veneziane e per la parte francese dalla Comunità dei perlai d’oltralpe, rappresentati dall’Association des Perliers d’art de France. Il dossier di candidatura, redatto con la costante partecipazione delle comunità di detentori, ha evidenziato le diverse lavorazioni: perle a lume (avvolgimento di vetro fuso alla fiamma intorno a un bastoncino di metallo), perle da canna (taglio e molatura di canne di vetro forate), infilatura di minuscole perline di vetro (dette conterie), realizzazione in fornace di canne di vetro. Ampio spazio è stato dato agli aspetti comuni del lavoro dei detentori, la condivisione del saper-fare e il dinamismo che accomuna detentori italiani e francesi.

SONO STATI APPREZZATI GLI ASPETTI IMMATERIALI

L’Organo di valutazione internazionale ha molto apprezzato la valorizzazione che, nel dossier, è stata data agli aspetti immateriali come: il linguaggio specifico (tratto spesso dalla cucina e dal cucito), le memorie, i gesti, gli strumenti, i luoghi dedicati (ad esempio Calle delle Conterie), il forte senso di appartenenza, l’inclusività, i valori culturali comuni a tutta la società civile italiana e francese, le innovazioni, l’attenzione per il riutilizzo dei materiali, un modo per stimolare la creatività e contribuire allo sviluppo durevole. “È motivo di grande orgoglio, alla vigilia delle celebrazioni per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, poter vedere per una delle eccellenze della nostra tradizione un riconoscimento così prestigioso e significativo”, afferma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “Attraverso le perle, la loro infinita bellezza legata indissolubilmente alla loro estrema fragilità, proprio come la nostra città, vogliamo ricordare al mondo intero che abbiamo il dovere di tutelare il frutto dell’ingegno e della creatività dell’uomo. Solo in questo modo potremo consegnare queste nobili arti alle future generazioni”, continua il sindaco auspicando che lo stesso riconoscimento possa arrivare a breve anche per il Merletto di Burano e Pellestrina.

“È un’ottima notizia che arriva in un momento particolarmente difficile per l’artigianato veneziano e per le sue attività. Le attività delle fornaci e degli artigiani del vetro sono state duramente colpite dagli effetti della crisi sanitaria, molte sono sul lastrico per il crollo del turismo ma anche per le chiusure dei mercati e delle fiere internazionali. L’augurio è che questo riconoscimento diventi un volano per la ripartenza”, aggiunge il presidente della Regione Luca Zaia.

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