Pd, Martina: “Giovani e donne per rilanciare e rinnovare”

ROMA - "Il rinnovamento del Pd deve partire dai territori, da energie nuove, da giovani capaci che raccolgano la sfida
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ROMA – “Il rinnovamento del Pd deve partire dai territori, da energie nuove, da giovani capaci che raccolgano la sfida e la richiesta di cambiamento che viene dal Paese”. Cosi’ il candidato alla segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, in un contributo pubblicato su Il Mattino. “Insieme a Matteo Richetti e tanti altri- prosegue Martina- proponiamo di mettere donne e giovani al centro di questo ricambio non solo generazionale, ma culturale del partito anche e soprattutto a livello locale.

Come Pd proponiamo per il mezzogiorno di continuare negli investimenti pubblici sulla linea dei Patti con le regioni che abbiamo sottoscritto in questi anni, introdurre il salario minimo legale per ridare dignita’ al lavoro, aumentare i cantieri di opere infrastrutturali utili e rinforzare la lotta alla criminalita’”. Per proseguire nel sostegno alle imprese, aggiunge Martina, “il credito d’imposta per gli investimenti, il prolungamento degli esoneri contributivi per le nuove assunzioni, il sostegno alla nuova imprenditorialita’ giovanile con resto al sud. E dobbiamo ridare opportunita’: ad esempio con la creazione immediata delle Zone Economiche Speciali che hanno una formidabile capacita’ di attirare investimenti anche esteri e sono degli eccezionali attivatori di export. Solo cosi il Mezzogiorno potra’ tornare ad essere il centro economico del Mediterraneo”.

Sud, Martina: “I giovani non vogliono assistenza ma investimenti”

“Migliaia di ragazze e ragazzi hanno lasciato il Mezzogiorno in questi decenni. Abbiamo oggi una ‘generazione Flixbus’ che e’ disposta a fare centinaia di chilometri per cercare lavoro altrove, per studiare altrove”. Cosi’ il candidato alla segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, in un contributo pubblicato su Il Mattino. “Serve Politica- prosegue Martina- che per noi e’ sinonimo di lotta alle disuguaglianze. Serve un investimento prima di tutto sul capitale umano, che dia ai giovani meridionali strumenti e opportunita’ per cambiare il destino della loro terra. Sono i giovani i primi a chiedere non assistenza, ma investimenti. A chiedere un grande piano di interventi nella formazione scolastica meridionale e nell’infrastrutturazione digitale.

A chiedere scuole e universita’ migliori per avere una formazione a livello europeo. A chiedere ospedali funzionanti, strade e collegamenti ferroviari efficienti. A chiedere lavoro, non sottopagato con salari al di sotto della soglia di sopravvivenza. Di queste domande e di questi giovani Lega e 5 stelle si sono completamente dimenticati. Lo dimostrano le scelte della legge di bilancio e le proposte folli di questi mesi. Salvini vorrebbe trasformare il Sud in un grande ospizio, i 5 stelle propongono piu’ assistenza e meno lavoro. Tutto questo e’ insufficiente”.

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