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Tap, respinto emendamento del Governo per arrestare chi entra nei cantieri

L'emendamento proponeva la trasformazione del tratto pugliese del gasdotto in sito di interesse strategico nazionale
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ROMA – In commissione bilancio alla Camera Francesco Boccia, presidente e relatore della manovra, ha respinto l’emendamento del governo sulla Tap in quanto inammissibile. L’emendamento proponeva la trasformazione del tratto pugliese del gasdotto in sito di interesse strategico nazionale.  In tal modo, l’eventuale accesso non autorizzato sarebbe stato punito con l’arresto.

“Decisione corretta nella forma e nella sostanza”, spiega il deputato dem Dario Ginefra che aggiunge: “La proposta del Governo era formalmente sbagliata, norme di questo tipo stridono con lo spirito e le caratteristiche di una legge di bilancio, e sostanzialmente incomprensibile atteso che le manifestazioni che sino ad oggi hanno caratterizzato la protesta no tap sono state facilmente governate dalle forze dell’ordine e dalla Prefettura di Lecce senza la necessità di norme speciali e vedono, sistematicamente, i rappresentanti delle comunità interessate, a partire dai Sindaci, schierati a garanzia del rispetto della legge. Non servono trincee e militarizzazioni del territorio, ma dialogo con le comunità locali”.

 

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