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Lobasso (Farnesina): “In Africa la parola chiave è rebranding”

Si devono migliorare la narrativa e i rapporti con il continente. Parola del vicedirettore per la regione subsahariana

Pubblicato:17-11-2022 18:28
Ultimo aggiornamento:18-11-2022 13:03

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(Foto credits Giovanni Currado/Agr Press)

ROMA – “Rebranding” come parola e impegno per far crescere i rapporti tra l’Italia e i Paesi dell’Africa: è la prospettiva suggerita da Fabrizio Lobasso, vicedirettore per la regione subsahariana presso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

Un intervento, quello del diplomatico, a conclusione di una due giorni di incontri e dibattiti dedicati alle relazioni che attraversano il Mediterraneo. All’iniziativa, Italia Africa Business Week, giunta alla sesta edizione, partecipano 700 imprenditori, esperti, attivisti sociali e rappresentanti istituzionali di Paesi di piu’ continenti. “E’ una gioia“, sottolinea Lobasso, “vedere che questa manifestazione cresce anno dopo anno in termini di presenze, di qualità, di ospiti, di politica e di tutti i settori”. Secondo l’ambasciatore, l’iniziativa, che è giunta alla sesta edizione, “funziona e dà un contributo fondamentale alle relazioni italo-africane”.

Poi la riflessione rivolta al futuro. Lobasso invita a “fare rebranding della narrativa italiana ed europea nel continente“. La sua premessa è che “ormai dai tempi del costruttivismo degli anni Ottanta uno Stato non è solo i suoi investimenti o i suoi commerci ma è ciò che è nei confronti di un altro Stato”. Come dire: un italiano è qualcosa per un burkinabé ma qualcos’altro per uno svedese o un latinoamericano. “Perché non è solo chi siamo”, scandisce Lobasso, “ma l’immagine che diamo”.

Di brand l’ambasciatore parla non come marchio ma come “esperienza identitaria”. Il suo è un invito a fare di piu’, partendo da una constatazione: “E’ paradossale che l’Italia sia prima in tante cose, come la cooperazione allo sviluppo, gli investimenti nell’energia o le tecnologie, per non parlare della solidarietà e della parte culturale, eppure i dividendi e i risultati che porta a casa sono inversamente proporzionali a quanto fa“. Il rischio è “non essere facilmente riconoscibile” e così “non entrare nel cuore degli amici africani”.
Un ruolo è riconosciuto alle diaspore, le comunità di origine straniera, promotrici attraverso l’associazione Le Reseau della due giorni di Iabw. Lobasso dialoga con Cleophas Adrien Dioma, organizzatore della manifestazione. “Exotopia”, aggiunge in risposta a una domanda del pubblico, “è bellezza di te per il solo fatto che sei diverso”.
E a parlare di rapporti tra Europa e Africa aiuta una citazione di Achille Mbembe, filosofo di origine camerunense: “Per il bene di entrambe dobbiamo rendere sconvenienti le convenienze di tutte e due”. Lobasso commenta tornando sulle idee, le proposte e i punti interrogativi di Italia Africa Business Week: “Bisogna creare quella tensione dalla quale vengono, superando ogni pigrizia, le situazioni creative e le novità“.

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