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Il 6 dicembre l’udienza preliminare sui presunti brogli alle elezioni di Reggio Calabria del 2020

Tra gli indagati due esponenti politici: Antonino Castorina (Pd) e Demetrio Delfino (Dp)

Pubblicato:17-11-2022 13:55
Ultimo aggiornamento:17-11-2022 13:56
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REGGIO CALABRIA – Si svolgerà il 6 dicembre prossimo l’udienza preliminare sui presunti brogli alle ultime elezioni comunali di Reggio Calabria che si sono svolte nel mese di settembre del 2020. L’indagine vede coinvolti 34 indagati, tra cui l’attuale consigliere comunale Antonino Castorina, già capogruppo del Partito democratico, e l’attuale assessore comunale Demetrio Delfino (Dp) che all’epoca dei fatti ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio comunale.

CIRCA 100 FALSE PREFERENZE ASSEGNATE, ANCHE A 4 DECEDUTI

Tutti dovranno comparire, all’udienza del Gup, per difendersi dall’accusa di aver alterato il voto alle ultime elezioni elettorali, vinte al ballottaggio dal centrosinistra con la riconferma alla carica di sindaco di Giuseppe Falcomatà. L’indagine, affidata alla polizia e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha evidenziato un centinaio di false preferenze espresse ai seggi, soprattutto di anziani, che nella realtà non si sono mai recati a votare. In quattro casi si trattava anche di persone decedute.

COMPLICI ANCHE COMPONENTI SEGGI ELETTORALI E DIPENDENTI COMUNALI

L’attività, secondo gli inquirenti, si è potuta perpetrare grazie alla duplicazione di certificati elettorali ritirati agli uffici comunali dal consigliere Castorina e dai collaboratori del suo staff. I voti si sono potuti registrare, grazie alla complicità di alcuni componenti dei seggi elettorali. Tra gli indagati risultano anche diversi presidenti di seggio e dipendenti del Comune di Reggio Calabria.


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