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Sudan, a Khartoum attesi nuovi cortei contro il golpe dei militari

sudan Khartum
Ne dà notizia sui social anche l'Associazione dei professionisti sudanesi mostrando la foto di un uomo che espone un cartello con su scritto: "La rivoluzione è la rivoluzione del popolo. Il potere è il potere del popolo"
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ROMA – In Sudan il Comitato per la resistenza ha convocato per la giornata di oggi una nuova mobilitazione a Khartoum, per protestare contro il colpo di stato con cui, il 25 ottobre scorso, i militari hanno deposto il governo di transizione. Ne dà notizia anche l’Associazione dei professionisti sudanesi (Spa) sulla propria pagina Facebook, mostrando la foto di un uomo che espone un cartello con su scritto: “La rivoluzione è la rivoluzione del popolo. Il potere è il potere del popolo”.

La Spa è stata tra le organizzazioni più attive durante le proteste popolari del 2019 contro il governo del presidente Omar Al-Bashir, accusato di violazioni dei diritti umani e autoritarismo. Dopo settimane di cortei, una fazione dell’esercito depose in modo non violento l’allora capo dello Stato, al potere da trent’anni, a cui seguirono mesi di concertazione grazie ai quali vennero istituiti degli organismi composti sia da civili che da militari incaricati di organizzare nuove elezioni e favorire la nascita di un governo e di un parlamento scelti dai cittadini.

La destituzione di quegli organi da parte dei vertici dell’esercito, che nei giorni scorsi hanno proclamato una giunta composta esclusivamente da militari, ha innescato nuove proteste popolari in cui hanno perso la vita almeno 23 persone. A denunciarlo sono i medici degli ospedali della capitale, che stando a quanto riporta la testa Radio France Internationale (Rfi) hanno riferito di aver riscontrato sui corpi ferite d’arma da fuoco. I medici hanno così denunciato l’uso di proiettili reali contro i civili per sedare i cortei, un’accusa grave che, se confermata, potrebbe configurare la violazione da parte delle forze di sicurezza sia del diritto interno che internazionale.

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