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Elisabetta Trenta e la casa a Roma, Di Maio: “Noi all’oscuro, chiarisca”. Lei: “Ho fatto risparmiare il ministero”

A quanto riporta il Corriere della Sera, l'ex ministra beneficerebbe ancora di un alloggio cui non avrebbe più diritto
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ROMA – Il M5s “non ne sapeva niente. E’ bene che Trenta chiarisca il prima possibile. Vedremo cosa ha da dire. Ovviamente lei non e’ piu’ ministra del M5s“. Cosi’ Luigi Di Maio commenta la notizia pubblicata dal Corriere della Sera, per cui la ex ministra Elisabetta Trenta risulta ancora beneficiaria di un alloggio messo a disposizione dall’amministrazione della Difesa quando lei era ministra.

LA REPLICA

“Da ministro ho chiesto l’alloggio di servizio perche’ piu’ vicino alla sede lavorativa, nonche’ per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. L’alloggio e’ stato assegnato ad aprile 2019, seguendo l’opportuna e necessaria procedura amministrativa, esitata con un provvedimento formale di assegnazione da parte del competente ufficio”. Cosi’ l’ex ministra Elisabetta Trenta, su facebook, replica al Corriere della Sera. “Quando ho lasciato l’incarico, avrei avuto, secondo regolamento, tre mesi di tempo per poter lasciare l’appartamento; termine ancora non scaduto (scadenza tre mesi dal giuramento del nuovo governo, vale a dire 5 dicembre 2019). Come e’ noto, mio marito e’ ufficiale dell’Esercito Italiano con il grado di maggiore e svolge attualmente un incarico di prima fascia, incarico per il quale e’ prevista l’assegnazione di un alloggio del medesimo livello di quello che era stato a me assegnato (infatti a me non era stato concesso un alloggio ASIR – cosiddetto di rappresentanza – ma un alloggio ASI di prima fascia). Pertanto, avendo mio marito richiesto un alloggio di servizio, per evitare ulteriori aggravi economici all’amministrazione (a cui competono le spese di trasloco, etc.), e’ stato riassegnato lo stesso precedentemente concesso a me, previa richiesta e secondo la medesima procedura di cui sopra”, aggiunge.

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