ROMA – Il 23 e il 28 ottobre l’Italia accoglierà due gruppi di cittadini palestinesi, composto da bambini e universitari: lo ha confermato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa alle Camere sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e le iniziative intraprese dal governo italiano rispetto al tema umanitario. Il 23 ottobre, ha riferito il capo della Farnesina, “accoglieremo un nuovo gruppo di studenti palestinesi che verranno a formarsi nelle nostre Università. I primi 39 sono arrivati nelle scorse settimane”. Il 28 ottobre invece sarà il turno di “decine di bambini di Gaza che saranno assistiti nei nostri ospedali“, che si aggiungono “ai 196 già accolti”, ma l’Italia è pronta “a farne arrivare altri”. Tra i centri d’eccellenza mobilitati, “il Bambin Gesù e il Gemelli di Roma, il Rizzoli di Bologna o il Meyer di Firenze” per rispondere all’enorme crisi sanitaria che grava sulla popolazione palestinese dopo due anni di bombardamenti. Per questo l’Italia punta a “fare anche rete con gli ospedali italiani in Egitto e Giordania, che vogliamo valorizzare“.
Più in generale, ha proseguito Tajani, “abbiamo definito un primo pacchetto di aiuti da 60 milioni per la sicurezza alimentare, la sanità, l’assistenza di malati, feriti e mutilati e in tema di formazione per sostenere la nuova leadership palestinese”. Sul tavolo anche la possibilità di “inviare medici e macchinari, tecniche quali la telemedicina o eccellenze nel campo della protesica“, mentre nei prossimi giorni tramite il programma Food For Gaza dovrebbero essere spedite anche “100 tonnellate di aiuti” messe a disposizione dalla filiera agroalimentare: “Stiamo tenendo la domanda ancora aperta perché la partecipazione è fortissima”, ha concluso il ministro.




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