venerdì 9 Ottobre 2026

Uno dei due assassini del padre di Michael Jordan forse è innocente

Il 23 luglio 1993 James Jordan fu assassinato mentre dormiva nella sua macchina su un’autostrada a Lumberton. Il giudice che supervisionò il processo ora ha chiesto di scagionare Daniel Green

ROMA – Quando furono beccati, cominciarono ad accusarsi a vicenda, Larry Demery e Daniel Green. Avevano 18 anni. E avevano capito di aver ucciso il padre di Michael Jordan. Il 23 luglio 1993 James Jordan fu assassinato mentre dormiva nella sua macchina su un’autostrada a Lumberton, nella Carolina del Nord. Aveva 56 anni. I due ragazzi furono processati e condannati all’ergastolo. Forse uno dei due è innocente. O almeno così ipotizza il giudice che supervisionò il processo all’epoca. Sarebbe una svolta clamorosa, dopo 30 anni.

L’auto che James Jordan stava guidando la notte della sua morte era un regalo del figlio, aveva parcheggiato sul ciglio della strada per riposarsi un po’. Demery ha testimoniato al processo che lui e Green si stavano preparando a rapinare un motel quando videro la Lexus, e cambiarono obiettivo. Una volta visti i documenti della vittima, capirono: “Credo che abbiamo ucciso il padre di Michael Jordan”, disse Demery a Green. Lasciarono il corpo in una palude vicino a Bennettsville.

Il giudice, ora in pensione, si chiama Gregory Weeks. Ha chiesto alla commissione per la libertà vigilata della Carolina del Nord di rilasciare Daniel Green. Teme che dietro le sbarre possa esserci la persona sbagliata. Weeks sostiene che un esperto di ematologia forense non è riuscito a trovare prove certe sull’uomo. E di aver invece trovato evidenze che avrebbero potuto mettere fortemente in dubbio la colpevolezza di Green.

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