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Il Centro contro la violenza di Aosta vince il Premio volontariato Vda

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(DIRE – Notiziario Sanità e Politiche sociali) Aosta, 17 ott. – È stato il Centro donne contro la violenza di Aosta, con il progetto “RipensiamoCi diversamente” ad aggiudicarsi la dodicesima edizione del Premio regionale per il volontariato, promosso dal Consiglio Valle in collaborazione con il Csv Vda, i Lions Club “Aosta Host” e “Aosta Mont-Blanc”, i Rotary Club “Aosta” e “Courmayeur Valdigne” e la sezione valdostana dell’associazione nazionale Alpini. Il Premio, del valore di 5 mila euro, è stato consegnato alla presidente del Centro Anna Ventriglia e ad Anna Comminod, nella sede della Fondazione Ollignan di Quart.


Il loro progetto, volto al reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, è stato scelto dalla giuria per la sua capacità “di tessere una sinergia di interventi coordinati tra volontari, associazioni e imprese”, finalizzata “a far fronte comune, in una sfida che passa dal riacquistare la stima di sé al reinserimento lavorativo”, si legge nella motivazione.
“Nella nostra esperienza- afferma Anna Ventriglia, presidente del Centro donne contro la violenza- abbiamo capito che per aiutare le donne vittime di violenza bisogna pensare diversamente, non considerarle solo vittime ma pensare al loro futuro, cosa che diventa molto più difficile se non c’è autonomia economica, questo ulteriore contributo ci permetterà di aiutare ulteriori donne che vivono questo disagio”.


Oltre al premio, sono stati consegnati altri cinque riconoscimenti del valore di 4 mila euro alla Lilt Vda per il progetto “Elaborare il lutto durante l’emergenza Coronavirus”, che prevede una serie di incontri per aiutare a superare la perdita di una persona cara durante la pandemia; alla sezione valdostana dell’Associazione nazionale soggetti autistici per l’inziativa “Cinemagique”, finalizzata alla realizzazione di un film con l’aiuto di un’attrice psicologa; all’associazione Savoir&Faire Vda per il progetto “#Volenti o nolenti…”, dedicato alle donne che assistono i più fragili; all’associazione Difesa ammalati psichici (Diapsi), per l’inizaitiva “La stanza delle storie”, che intende stimolare l’interazione tra persone con fragilità psichiche, volontari, educatori e familiari attraverso il fumetto, la scrittura autobiografica e creativa, ed infine, ai Volontari del soccorso di Donnas per il progetto “Gli spassatempo 2”, che prevede il confezionamento di scaole dal contenuto speciale destinate alle persone affette da patologie neurodegenerative e alle loro famiglie.


“Anche quest’anno non è stato facile scegliere i premi da assegnare”, afferma il presidente del Consiglio, nonché presidente della giuria, Alberto Bertin, segnale che il mondo del volontariato, che in Valle conta 202 associazioni, “non si è fermato nemmeno con la pandemia, anzi ha saputo trovare soluzioni innovative e rispondere ad esigenze nuove per la nostra comunità”.


La cerimonia di premiazione si è svolta nel giardino della Fondazione Ollignan di Quart, sede di un centro agricolo per disabili, che nel periodo clou della pandemia si è riconvertita “in una struttura dedicata ai malati di Covid che avevano superato la fase acuta o non necessitavano di cure ospedaliere ma che non avevano una casa in cui stare- ha ricordato il direttore della Fondazione René Benzo- Qui abbiamo visto guarire 25 persone”.

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