Manovra, Conte: “Non è vero che aumentano le tasse, la pressione fiscale scende”

"Se non fossimo intervenuti avremmo avuto una pressione complessiva al 42,7% mentre invece resta al 42 per cento se non meno"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La manovra “è stata approvata ‘Salvo intese’, ci sono aspetti sui quali possiamo ragionare. Lunedì c’è un Consiglio dei ministri e stiamo lavorando a un decreto sul terremoto, dobbiamo accelerare le procedure di ricostruzione perchè alcune cose non funzionano”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte da Bruxelles rispondendo al ministro Di Maio.

“Dire che con questa manovra ci sono nuove tasse- sottolinea Conte- non è assolutamente corretto. Se non fossimo intervenuti avremmo avuto una pressione complessiva al 42,7% mentre così resta al 42 per cento se non meno. Non c’è nessun aumento delle tasse e la pressione fiscale si riduce rispetto alle previsioni”.

Ci sono degli “interventi selettiva” e “la redistribuzione avvantaggia lavoratori e famiglie”. La sugar tax sarà solo “sulle bevande altamente zuccherate” mentre è previsto anche “un incremento per la tassazione sui tabacchi”.

“I piccoli professionisti e le partite Iva- ribadisce ancora il premier- conservano l’aliquota fino a 65 mila euro loro pagheranno le tasse al 15%. E’ un grande costo per lo Stato, ma lo abbiamo mantenuto perche’ è una forma che avevamo già fatto e non volevamo indietreggiare”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

17 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»